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UNA (SEMPRE PIÚ) COSTOSA DIPENDENZA

LibriQuando capito in una libreria difficilmente ne esco a mani vuote. Attratta da titoli, copertine, succinti ma intriganti riassunti, finisco sempre per comperare qualcosa. Adoro leggere, è come una droga! Qualche giorno fa ho preso "Le benevole", storia del Reich e dell’olocausto vista dalla parte degli aguzzini. Mi ha incuriosito, originale, un punto di vista magari discutibile ma di sicuro una storia diversa. L’ho carpito dallo scaffale, di corsa alla cassa ed era mio per  24 euro. L’ho detto, quando sono tra i libri sembro  drogata, non mi rendo conto, ma poi, uscita fuori… VENTIQUATTRO EURO!  Sono l’equivalente di quarantottomila lire. CINQUANTA SACCHI PER UN LIBRO! In un paese come il nostro, in cui la maggior parte della popolazione legge sì e no un libro l’anno, io che viaggio al ritmo di una sessantina circa, cosa devo fare, saltare i pasti per coltivare la mia passione? Beh, sì. Stavolta, come tante altre, ho saltato i pasti. Ma non è possibile. Una mia amica sostiene che i libri dovrebbero essere distribuiti gratis. Non è un’idea del tutto bislacca.  Non so, tipo "Il barone rampante"  (tanto per citarne uno) dovrebbe essere consegnato a tutti, come la tessera sanitaria. Però mi rendo conto che sarebbe inutile obbligare la gente a leggerlo. Si può apprezzare un capolavoro se lo si affronta per amore, per passione, non perchè costretti. E mi rendo anche conto che in un’economia di mercato l’editoria ha bisogno di entrate, perciò i libri si pagano, ma….. Insomma, anche a voler ripiegare sui tascabili (e quindi leggere una storia dopo mesi che è uscita), quelle che vengono definite "edizioni economiche" non scendono al disotto degli 8 euro (che sono sempre sedicimilalire, quanto costava un libro a prezzo intero fino a due-tre anni fa). E allora mi domando: cari Mondadori, Feltrinelli, Sellerio, Einaudi ecc. ecc., non vi sembra che forse la gente che rinuncia a comperarsi un vestito per investire in cultura meriterebbe maggior rispetto? Vogliamo rendere i prezzi un po’ più accessibili (anche perchè credo che all’autore non vada che una piccola parte dei ricavi, quindi tutto il resto ve lo intascate voi)? O  finirà che persino leggere diventerà un passatempo per soli ricchi, il libro un bene di lusso. Dio ce ne scampi! Protestare? Smettere di leggere? Giammai. Per me è una dipendenza, e come per tutte le dipendenze, gli spacciatori… oops, gli editori, sanno bene che non perderanno mai la clientela, disposta perfino a digiunare pur di divorare storie, perciò se ne approfittano! Però, che diamine, finirò per rovinarmi.

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5 commenti su “UNA (SEMPRE PIÚ) COSTOSA DIPENDENZA

  1. Come ti capisco… Io sono affetto da acquisto impulsivo di dvd e libri. Qualche giorno fa ho speso €52 in edicola! E prima ero stato già da Ricordi a Viale G.Cesare… €30 Non mi era mai capitato! Sarà grave?? Giuro che non lo faccio più!!!

  2. Lo dico sempre anch’io, ma poi ogni volta ci ricasco. Non riesco a smettere. Ma sai che c’è? Mi piace così. Dovremo istituire l’ “ANONIMA LETTORI COMPULSIVI”

  3. Sottoscrivo anche io!
    E per fortuna che comprandoli sul Web risparmio un mucchio di soldi. Lo so è meno romantico ma a ‘sti prezzi in libreria ci vado solo per aggiornamento e per “respirarne” l’atmosfera. Poi faccio una lista e compro tutto su Internet, alla fine con una bella spesona periodica si risparmiano decine di euro… e allora si può anche mangiare! 😉
    Salutiamo, G.

  4. purtroppo è una forma di concorrenza monopolistica, e si da il caso che una delle case editrici che hai citato praticamente controlla quasi totalmente la distribuzione e gli esercizi commerciali.

    Soluzione? Boicotaggio dei suoi punti vendita.

  5. Concordo pienamente!!!!
    Pure io leggo (tanto…) e con i prezzi che ci sono nelle librerie italiane non ci passo mai…
    Ho la fortuna di leggere tanto in inglese e tedesco e prenotandoli nelle librerie in lingua tedesca che ci sono qui risparmio un sacco di soldi! Per non parlare che quando sono in Inghilterra faccio scorta perché li costano veramente poco… Per quelli tedeschi qui da noi non ci sono problemi! E sennò c’è Innsbruck a pochi km… e i prezzi fuori dall’Italia (come per tantissime cose) sono molto più bassi!
    I libri italiani… beh… li prendo online! Devo dire che è una vita che non entro in una libreria… 🙂
    Oppure… abbiamo delle biblioteche molto fornite… quindi mi “servo” li…
    E poi scusa…ovvio che gli italiani leggono poco… non mi sembra mica un incentivo il prezzo di un libro!

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