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NEL NOME DEL PADRE

Pier Paolo PasoliniÈ più forte di me! Non riesco a stare zitto! Non riesco a far finta di niente! Non riesco…!
Dopo la solita pomposa sigla appare Bruno Vespa, indossa la sua maschera tragica in volto, espressione vitrea, sguardo fisso, fermo, solo un piccolo rigagnolo di bava tradisce l’appetito di questo giornalaio. Sullo sfondo il titolone: VENTENNI ALL’INFERNO (oh mamma!) Ha un microfono in mano, si dirige verso il pubblico e come un maiale che affonda il muso nel fango alla ricerca di prelibatezze comincia: Lei conosceva Meredith? Che cosa pensa? – Si parla di sesso estremo (prime gocce di bava sul pavimento dello studio) Ci sono queste abitudini fra voi… ventenni? – Pensa che la droga c’entri qualcosa? – Ho visto che lei annuiva sulla droga! (Si accende l’occhio di Vespa, ora la bava comincia a colare) Ha visto droga lei? E lei? Sesso? Droga? E lei? Ha visto persone cambiare e diventare pericolose? Trasformarsi? (Si ho incontrato l’uomo lupo l’altro ieri, era al Pub con l’incredibile Hulk) Ma delle persone che hanno fumato (cosa???) tutto il pomeriggio sono in grado di fare del male a qualcuno…? Shhh….risponde Crepet, non poteva mancare! E nel frattempo la grafica alle spalle cambia, ora si legge: LE TROPPE BUGIE DI VISO D’ANGELO … Ho un sussulto!
Faccio un salto da Matrix e trovo il padre dell’indagato in collegamento da Perugia che risponde alle domande di Mentana…
Ma come, un padre a cui hanno appena arrestato il figlio con un’accusa gravissima, si affretta ad andare in tv? (Anche da Vespa, all’inizio è stata trasmessa un’intervista con il padre) Mmmh… C’è qualcosa che non va. Sento puzza di Cogne!
Però sento anche una forte puzza di marcio… deve essere la nostra società… per un attimo mi ero preoccupato!
Amen!
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4 commenti su “NEL NOME DEL PADRE

  1. Si… queste trasmissioni come i tg si basano solo su morti, tragedie ecc. se non ce ne sono di nuove si rivangano le vecchie… e mi sa che gente come Vespa non vede l’ora che ci sia l’ennesimo uscito fuori di testa a fare una strage per fare un po’ d’audience…
    Il problema però è che se esistono queste trasmissioni e continuano ad esistere nonostante tutto è perchè c’è chi le guarda… e sono anche tanti a detta dell’auditel…
    😦
    Spesso mi chiedo se valga veramente la pena di formare una famiglia se il mondo in cui viviamo è questo… se c’è solo paura e inquietudine… Mah…

  2. l’importante è che l’odio per i media non porti a sootvalutare le tragedie che ci fanno conoscere

  3. Il problema non sono i media, ma l’uso che se ne fa. Quindi il problema ha un lungo elenco di Nomi e Cognomi, di politici, dirigenti e giornalisti! Personalmente ritengo che certi programmi non fanno conoscere proprio nessuna tragedia, semplicemente ne sfruttano il pathos traducendolo in ascolti e gli ascolti significano soldi, tanti soldi! Se proprio ho bisogno di una bella tragedia, mi vedo un film, mi leggo un libro, magari mi rileggo Shakespeare… ma “partecipare” allo scavo morboso in un caso di cronaca nera non porta a nessuna conoscenza…

  4. zot la vedo come te… ma sn convinta che siano sfruttate qste notizie x deviare l’attenzione DA altre notizie…

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