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LA PIOVRA COI BAFFI

Piovra coi baffiÈ vero che oramai i teatri, così come i vecchi e gloriosi teatri di posa, sono diventati succursali della televisione. Cinecittà è un nome vuoto che non rispecchia più la reale produzione degli Studios; forse dovremmo chiamarla diversamente, perché di Cine… non è rimasto molto!
Per quelli come me è un fenomeno molto difficile da digerire, ma i tempi sono quelli che sono… e pazienza. Ma il teatro, no. Il teatro rimane ai miei occhi uno spazio antico, magico, che va soprattutto rispettato. Certo, il rispetto non viaggia insieme al profitto, ma ci sono occasioni in cui il profitto dovrebbe farsi da parte proprio in nome di un antico valore che merita ancora rispetto, soprattutto se quello spazio è abitato da un grandissimo attore. Invece la tracotanza di certi personaggi non conosce limite. Tutto quello che si può arraffare si arraffa, costi quel che costi. Unica regola: badare ai propri interessi (economici). “C’era una volta Gigi Proietti” potrebbe essere il titolo di una nuova favola da raccontare (magari ai nipotini di nonno Maurizio), una favola moderna con tutti i personaggi classici delle favole, compreso il mostro, in questo caso magistralmente interpretato da Maurizio Costanzo.
Ricordate? Improvvisamente, dopo stagioni di grande successo, scade l’affitto del Brancaccio e contemporaneamente il proprietario delle mura si accorda con Costanzo come nuovo direttore artistico. Quest’ultimo non ha neanche il tempo di fare una telefonata a Proietti. Il pubblico romano si ribella. Scatta una protesta coi fiocchi, il Brancaccio è assediato da un pubblico sconcertato, che non comprende le ragioni di questo “sfratto esecutivo” nei confronti di un grande artista nazionale, amato e rispettato, un attore capace di riempire mezzo stadio. Costanzo finge di tirarsi indietro, bofonchia qualcosa circa la mancata telefonata a Proietti dicendo che non ebbe il tempo… povero!
Ebbene tutti sappiamo com’è finita. Gigi se n’è andato, e chi c’è al suo posto come primo spettacolo in cartellone? Un musical firmato dallo stesso Costanzo insieme a Vaime dal titolo “A un passo dal sogno” con i ragazzi di Amici di Maria De Filippi, Platinette e, udite udite, Paolo Calissano nella parte di un insegnante di recitazione! (Il massimo della perversione)
Non tutto è quello che sembra, e Maurizio Costanzo è tutto, tranne quello che sembra. Il mio sogno sarebbe quello di una platea che si ribellasse a tale sopruso. Un pubblico attento, partecipe e giudice, che a suon di ortaggi, condannasse alla fuga la scalcagnata compagnia di turno.
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2 commenti su “LA PIOVRA COI BAFFI

  1. Boicottare il pappone? Mi inviti a nozze! Il Brancaccio, da teatro dei romani è diventato il teatro degli “amici”… loro, un’indecenza! Proporrei di eleggere un nuovo teatro dei cittadini: il globe, dove un vero direttore artistico dà spettacoli veri, ahimè solo in estate! Ma vale comunque la pena di aspettare, Proietti non delude mai!

  2. Cosa vuoi, Calissano, Costanzo, De Filippi : Dio li fa, e una volta ” fatti ” si accoppiano. Anni addietro AMICI si chiamavano gli iscritti alla D.C., fucina di mafia e prepotenza, oggi la storia non cambia. Che tristezza!

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