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RIPARLIAMONE

Photo by J.Vink Eh si…Rutelli si crede il più furbo e pensa che la vista del magnifico vaso ci faccia scordare, in un breve ma intenso momento di euforia culturale, tutta la mondezza che sommerge il paese, fuori e dentro! Il paese, la gente, i giovani…tutti questi bei concetti astratti riempiono i nostri discorsi ma non raccontano niente del nostro presente. Il problema non è che ci stiamo allontanando dalla politica ma che ci stiamo allontanando gli uni dagli altri, stiamo perdendo, o forse abbiamo già perso, il senso della condivisione, della comunità, dell’unione delle energie, l’onestà dell’impegno collettivo. Abbiamo perso il senso stesso della parola società, una parola abusata e violentata.
Nel nostro presente la società appare come una città in cui i bambini non possono andare a scuola perchè la spazzatura arriva al primo piano delle case. E noi ci sentiamo ancora sicuri nelle nostre ricchezze di paese occidentale. Mai come ora queste ricchezze sono state così effimere, mai come ora la società civile dovrebbe ribellarsi, mai come ora il panico dovrebbe spingerci a fare qualcosa, insieme. Pro o contro qualcosa, costruendo o distruggendo, ma fare qualcosa, agire! Mi sorprende che a Napoli ancora non sia scoppiata una vera e propria rivolta popolare, un pò come ai tempi di Masaniello. Mi sembra che il nostro grado di sopportazione sia divenuto molto alto, forse troppo. I soprusi, il furto, la legge del più forte sono parte di noi, li abbiamo interiorizzati e ce ne restiamo a guardare, a lamentarci, ad aspettare che le cose cambino. Siamo malati di schizofrenia ma siamo convinti di stare benissimo! Un pò come Mastella…è un mafioso ma è convinto di aver fatto del bene per la sua gente e corre dal Papa…lo stesso vale per Casini che si reca a San Pietro con la sua famiglia, così riferiscono i telegiornali. Mi chiedo: ma quale delle sue famiglie,dato che ha alle spalle 2 matrimoni?! Eppure è tutto normale…e intanto l’ipocrisia regna sovrana! Ci si scandalizza che il Papa non possa inaugurare l’anno accademico alla Sapienza. Il popolo cattolico, l’opinione pubblica, i singoli cittadini, tutti  insorgono in difesa del diritto di parola del Papa…e io insieme a pochi altri mi sento un’aliena!E i nostri di diritti? Chi insorge per noi se siamo così pronti a sprecare le nostre energie e la nostra voce per tutelare i diritti dei potenti? Capisco e rispetto il fatto che il Papa sia un punto di riferimento spirituale nella vita di molti,  ma non ha certo bisogno che qualcuno lo lasci parlare, nè che lo difenda, dato che ha un’infinita potenza mediatica a sua completa disposizione. L’ho già detto, i concetti astratti, come l’intoccabilità della Chiesa, sempre e comunque, ci stanno togliendo l’immaginazione e ci impediscono di vedere con altri occhi la nostra realtà, quella vera. Si parla per il gusto di parlare…e per poi riparlarne di nuovo…come diceva ieri sera la grande Paola Cortellesi a "Parla con me"! E il diritto dei bambini napoletani ad andare a scuola come gli altri non interessa a nessuno? E’ forse un diritto che vale meno? Non vale la pena indignarsi per questo? Sarebbe bello se a turno, ogni domenica mattina, un bambino napoletano potesse affacciarsi dalla finestra della sua camera e dire quello che pensa…ad una folla che lo ascolta per capire veramente come cambiare il mondo! Perchè la presenza di Mastella e dei suoi colleghi in Piazza San Pietro è considerata normale e non quantomeno di cattivo gusto e sicuramente dettata da interessi personali? Siete ancora convinti che la Chiesa non sia un’istituzione politica? E tutte le altre domeniche dov’erano questi ferventi cattolici che durante la settimana scaldano la poltrona nel nostro Parlamento? Ha detto bene Fiorello: invece che all’Angelus sembrava di stare a Ballarò! Nel nostro presente niente è più quello che dovrebbe essere: un luogo di preghiera come San Pietro si trasforma nella piazza dello "struscio mediatico", una tradizione laica come la lectio magistris rischia di diventare un’omelia, e il vaso di Eufronio non è più soltanto una splendida opera d’arte ma l’unico motivo di vanto di un paese sempre più solo…

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Un commento su “RIPARLIAMONE

  1. Che dire? Condivido in pieno. In tutto questo bailamme il Governo Prodi ha ottenuto la fiducia! Ho seguito il dibattito alla Camera trasmesso dalla TV e trasalivo ogni volta che sentivo ” Onorevoli colleghi ” Ma cosa vuol dire oggi o n o r e v o l e ?
    In un Paese che sta sprofondando devo ancora sentire ” ELLA, Signor presidente ci ha deluso perchè quando ci siamo alleati noi ci aspettevamo…. ” CI ASPETTEVAMO ” e non ” ci aspettavamo ” ripetuto due volta da un ONOREVOLE! E poi ” Il senatore Mastella ha immediatamente presentato le sue dimissioni essendo un uomo onesto e rispettoso delle istituzioni.” Cara giraffamatta per la prima volta in vita mia ho trovato giuste le motivazioni di sfiducia della destra e la cosa mi fa inorridire. Forse sto sognando una sana pausa di riflessione anarchica!

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