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AL LUPO AL LUPO!

Cappuccetto RossoAnche stavolta ho sbagliato. Il solito errore dovuto alla fretta e alla troppa fiducia nel prossimo.
Ho ricevuto una email che mi allarmava riguardo ad una potenziale truffa internettiana con tanto di furto d’identità tramite messenger! Conscio di un passo falso già compiuto, avevo deciso di non partecipare alla diffusione di quest’ultima notizia, proprio per non fare un’altra figuraccia…
E invece, la persona che per prima mi ha mandato questa email mi rassicurava sul fatto che aveva ricevuto questa notizia da fonti serie. Tac! Il cervello ha fatto subito dietro front e ho superficialmente spedito questa str….ta a diversi amici… Sigh… Sob… Me tapino… Me derelitto! Chiedo venia! Ho sbagliato. Anche perché la stessa persona subito dopo aggiungeva che stava a noi decidere se inoltrare o meno questo allarme! Quindi, proprio non ho scuse!
Visto che non è la prima volta e considerato che potrei ricaderci nuovamente, ho deciso che non inoltrerò più nessun messaggio di questo tipo, a meno che… A meno che non lo riceva da persone molto preparate in materia, tipo G. o Gab, i quali oggi, molto caritatevolmente, evitando di infierire su di un animo già ferito, mi suggeriscono di consultare il Disinformatico, un utilissimo blog di un cacciatore di bufale!
A chi tocca nun se ingrugna e nonostante la vergogna, son salito sulla gogna!
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5 commenti su “AL LUPO AL LUPO!

  1. Ma dai che non mi sembra 1 figuraccia così grande! 😉

  2. Mio caro,
    visto che mi citi, mi autocito!

    Quando scrivevo sul mio blog con maggior costanza, dedicai un articolo alle “bufale”.

    L’articolo risale al 24/05/2004 (!) e chiamo in causa proprio il sito di Paolo Attivissimo.

    Chi volesse leggere il testo integrale, può farlo qui: http://www.vaicondio.splinder.com/archive/2004-05

    Morale della favola: sono passati quasi quattro anni ma di cazzate ne girano ancora tante!
    La regola, invece, è sempre una: non inoltrare… mai!

    Omaggi, G.

  3. Allora, io mi sono commossa e ho fatto commuovere gli amici diffondendo email di fantomatici malati terminali bisognosi di aiuto (che dopo 2 anni erano ancora terminali con email che circolavano di nuovo), ho firmato e fatto firmare petizioni su inesistenti casi umani, ho creato la psicosi da virus inoltrando allarmi che fonti “attendibili” mi garantivano fondati… A parer mio è meglio essere creduloni che far parte di quella categoria di buontemponi (veramente ci sarebbe da usare altri termini, ma…) che queste bufale le mettono in giro. Non te la prendere, capita a tanti

  4. Ma scusa… a chi non succede????
    🙂

  5. Però, permettete… non è un fenomeno da sottovalutare.

    Quando ricevete una mail simile copiatene un pezzetto, poi andate andate su Google, oppure sull’ottimo sito di Attivissimo, e incollate il ritaglio nel box di ricerca. Conoscerete subito se si tratta di una bufala o no.

    In tal modo eviterete di passare per creduloni (il male minore) ma soprattutto non contribuirete ad alimentare false speranze, disturbi e tanti soldi in fumo. Sì, perché ogni volta che girano le catene si sprecano anche soldi, tanti…

    Per saperne di più:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Catena_di_Sant'Antonio

    Omaggi a catena, G.

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