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AUDIO(L)IBRIDI

Tempi Moderni - ChaplinNon mi entusiasma l’idea di poter ascoltare un libro. Voglio leggerlo io con i miei occhi e voglio sfogliare le pagine con le mie mani. Il libro è un (s)oggetto col quale si instaura una relazione, ogni volta diversa, originale, curiosa. L’audiolibro può essere una pregevole iniziativa per chi non può leggere, ma per chi ha occhi buoni non ha senso. Quando leggi, gli occhi sono puntati sul nero dell’inchiostro e le parole giungono al cervello stimolando un impulso, una visione. L’attenzione è concentrata sulla lettura. Ascoltare un libro mentre si guida la macchina, si fa altro, o non si fa niente, non credo possa regalare le stesse fervide emozioni. È un surrogato. Abbiamo già perso l’abitudine di scrivere, non perdiamo anche quella di leggere. Sono convinto che si tratti di un pessimo esercizio. Avrei la sensazione di usare una sedia a rotelle pur essendo in grado di camminare con le mie gambe!
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5 commenti su “AUDIO(L)IBRIDI

  1. …per quello che mi riguarda sono anche più categorica: no ai reading poetici.

    La lettura ha dei piccoli gesti rituali, un sapore così intimo, profondo..a volte la condivisione delle parole sciupano quello che di più misterioso sa offrire..

  2. Approvo in pieno! Credo che la chiave sia proprio nell’ “intimità” della lettura!
    Ben arrivata da queste parti!

  3. no… quando compri un libro ed è ancora nuovo, la carta che può essere dura, ruvida, liscia, sottile… l’odore della carta, che è un profumo che ti fa venir voglia di sfogliare un libro… la bellezza di tenerlo in mano e vedere le pagine lette che si accumulano e quelle ancora da leggere che sono così misteriose e affascinanti… I font, i titoli dei capitoli… metti anche le foto (se ce ne sono)…
    Ma stiamo scherzando. Sono profondamente innamorata dei libri e leggo di tutto… vedasi mio blog! No… senza libri io NON vivrei… l’audiolibro lo prenderei in considerazione solo ed esclusivamente se diventassi cieca. Che tristezza immensa…

  4. Quando ho letto il post, ho subito pensato alle sensazioni che mi suscita un libro nuovo, poi ho aperto la pagina dei commenti ed ho visto che Curly14 ha già detto tutto quello che intendevo dire io.
    Non aggiungo altro….

  5. La bibbia per chi ama la lettura ed i libri è “Se una notte d’inverno un viaggiatore” di Italo Calvino. In realtà Calvino ha un’idea in qualche modo simile della scrittura e della lettura, sono entrambi due piaceri molto fisici, sensoriali…
    E infatti, so che è strano dirlo su un blog, trovo altrettanto grave il fatto che abbiamo smesso di scrivere con carta e penna, proprio per colpa del computer!
    Io continuo a farlo, è un piacere profondo!Ho una venerazione per la calligrafia, i quaderni, le penne, le carte, i colori….

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