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ASPETTA E SPERA…

Eleven a.m. - E.HopperFinalmente ho capito dove sbaglio. La fregatura è nascosta nell’aspettativa, esattamente in quello che ragionevolmente ci si aspetterebbe dagli altri.  L’inghippo è tutto dentro la parola ragionevolmente. Ragionevole per chi? Secondo cosa? Ho sempre avuto il sospetto che fosse da quelle parti il problema, ma ero in un periodo in cui nella mia ragionevolezza davo per scontate la buona educazione, il rispetto, la partecipazione. Oggi mi sento più consapevole; se diminuisco le aspettative diminuirò anche le delusioni. È matematica. Non posso sbagliare. Anche Epicuro diceva qualcosa di simile riguardo alla ricerca della propria felicità. Basta togliere. Sottrarre. Accontentarsi di poco per poi sorprendersi quando riceveremo di più. Di questo passo mi commuoverò al saluto del postino.
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20 commenti su “ASPETTA E SPERA…

  1. anche a me lo dicono sempre: eliminare le aspettative. pensavo fosse una roba da donne. 🙂

  2. Ma dai?! In effetti, il soggetto del quadro è una donna… (adoro i dipinti di Hopper) …sarà che c’ho l’animo sensibboli…!

  3. anche io pensavo fosse solo roba da donne… comunque ti do ragione: meno aspettative, meno delusioni… in TUTTI i campi… vita, amore e… ahime AMICI…
    :-/

  4. Questa storia che l’aspettativa è donna non mi convince… Perché l’uomo non dovrebbe avere aspettative?

  5. questa è – come si dice – una domanda da un milione di dollari.le risposte sono benvenute. io cmq tifo per gli uomini che le nutrono le aspettative, almeno per sentita solidarietà.:-)

  6. Strano…Proprio stasera riflettevo su questo binomio aspettative/delusioni. La vita, a volte…

  7. Non ho la possibilità di farmi una macchina, mi sono accontentato e vado in giro con il motorino sia con il sole che con la pioggia….non ho la possibilità di farmi una vacanza mi sono accontentato di una settimana ad agosto(con 7 gg di pioggia) in toscana….mi sono accontentato di un appartamento in periferia senza spazi esterni….le nostre vite già ogni giorno combattono con il mondo esterno e la maggior parte delle volte ne escono sconfitte….io sono stufo di accontentarmi, sono stufo di lottare!!!!

  8. Un piccolo sfogo in piena regola. Non arrenderti Rico! Al momento guardo fuori dalla finestra, sto per uscire, e sono stufo di questa pioggia invernale di Maggio!!! Ciao!

  9. Nella mia vita ho avuto tante di quelle delusioni che ormai non ho più aspettative, illusioni, speranze.Per esempio ALBERTO, quello che io considero il mio più grande amico,l’amico di sempre. Siamo quasi nati insieme e ne abbiamo fatte tante,ma tante…Anche lui dice che io sono il suo più grande amico. Ma ci sentiamo al telefono si e no una volta l’anno, e ci diciamo quanto siamo sempre amici. Non ci vediamo da almeno tre anni, e allora ci eravamo visti quattro anni prima. Ma siamo grandi amici. Oggi leggendo ZOT mi sono reso conto di quanto questo sia assurdo.Ma perchè devo considerare mio grande amico uno che non vedo mai e che quando voglio sentire sono solo io a telefonare…..Delusione, aspettative…la vita…qualunque sia il motivo sai che ti dico, Alberto : VAFFAN….!

  10. o forse bisogna contornarsi di persone adatte a noi. Con il nostro metro, più o meno, almeno.
    Spesso credo che ci affezioniamo e amiamo solo dell’idea che abbiamo degli altri, non di chi abbiamo davanti…

  11. Sono d’accordo con Alice! L’immagine non corrisponde all’essere reale, l’amicizia come l’amore si nutre di aspettative e d’ immaginazione.
    Ho compiuto 30 anni da pochi giorni e se guardo indietro mi rendo conto di quante volte sono stata convinta di conoscere qualcuno profondamente e di essere rimasta bruciata da un comportamento inaspettato! E’ molto complicato, forse è il senso segreto del rapporto tra l’io e gli altri. Anche perchè, forse non ci pensiamo abbastanza, non cambiano solo gli altri ma anche noi. E spesso non si cresce in parallelo…e ci si perde. Anche in un attimo.

  12. Scusate se mi appassiono a questo tema, ma mi offrite – tutti – un costante spunto di riflessione. Io per esempio non amo circondarmi di persone “adatte”, che trovo anche un termine brutto. Da un lato perché ne sarei a un certo punto annoiata, dall’altro perché lo trovo impossibile. Come si fa a capire che una persona è “adatta”? per capirlo, devi metterti in discussione e cercare di conoscere qualcuno (anche se non conosciamo mai nessuno profondamente, spesso neppure noi stessi e su questo sono d’accordo con giraffamatta). Quando si comincia a conoscere qualcuno, normalmente lo si frequenta e, con la frequentazione, a mio avviso, nascono spontanei degli affetti, dei legami, delle relazioni. A meno che uno non sia una macchina; che aspetta di fare il conto di tutte le cose positive e negative e possa decidere poi , “razionalmente”, a conti fatti, che può con un po’ più di certezza fidarsi di qualcuno, considerarlo in sintonia con noi. L’amicizia spesso è bella anche con persone che forse non sono in sintonia con noi, anzi chi crede di essere in sintonia molto spesso dà per scontate cose che scontate non sono. Come diceva il caro zot in un post molto tempo fa – penso ci fosse l’immagine di un annaffiatoio, molto azzeccata – l’amicizia va coltivata. Un po’ come il fiore del piccolo principe, che non era speciale perché questo o quel fiore, ma perché il suo, con il quale aveva stabilito un legame, aveva trascorso del tempo, aveva provato delle emozioni. L’immagine che abbiamo di una persona di certo non corrisponde mai a come quella persona è veramente, ma sta a noi tentare in ogni caso di allacciare un ponte con quella persona e cercare di comprenderla quanto più possiamo, per come è e non per come vogliamo con tutto il cuore che sia. Mi scuso per la lunghezza del post. Baci a tutti.

  13. Non scusarti per la lunghezza del commento… Condivido tutto quello che hai aggiunto, dalla prima all’ultima riga.
    PS
    Comunque mi incuriosisce il fatto che questo post abbia generato quasi esclusivamente commenti di donne (non me ne vogliano ricosoloio e tipota!).

  14. “se diminuisco le aspettative diminuirò anche le delusioni.”
    Ottimo.
    Byez

  15. Do il mio contributo maschile! 🙂

    Io continuo a nutrire aspettative, perché è lecito averne (indipendentemente dai sessi), solo, rispetto al passato, non resto più deluso da quelle disattese.

    Confido sempre nella buona fede delle persone, specie quelle che mi sono vicine, e se poi queste non agiscono come mi aspetto o come avrei fatto io… be’, rientra nelle loro libertà individuali, non posso che prendere atto delle nostre “diversità”.

    Se sono persone per cui provo affetto devo mettere in fila molti episodi prima di condannare, se sono persone che non rientrano nella mia sfera emotiva… be’, semplicemente non me ne frega più di tanto, magari ci rido su.

    Omaggi aspettàti, G.

  16. Dici bene… Il guaio è quando il numero degli episodi rasenta quello di Beautiful!

  17. Come non darti ragione??? La filosofia epicurea è stata fra le mie preferite al liceo. Solo che poi rifletto e mi dico che la vita è una sola, le possibilità che abbiamo sono legate ad essa e devono fare i conti con il fatto che da un momento all’altro possiamo andare all’altro mondo, poiché nulla può esser dato per scontato.. allora a che pro “risparmiarsi”? Nulla penso possa affrancarci dal dolore, soprattutto se si ha una grande sensibilità.. Anche riducendo le aspettative la situazione non cambierebbe granché.. perché se le hai, vuol dire che le hai sempre avute e sempre le avrai e dunque è nella tua natura e quindi non potrai farci più di tanto… Credo sia necessario imparare a conviverci

  18. Qualcosa mi dice che purtroppo hai ragione… CU NASCE TUNNU NUN PO MORERE QUADRATU!!!
    Torna presto Ribelle!

  19. Ma certo, mi fa sempre molto piacere visitare il tuo blog! ^__^

  20. Appena ho letto questo tuo post non ho pensato che l’aspettarsi tanto da tutto e tutti fosse una cosa per sole donne, ma che fosse solo mia. Adesso so che c’è tanta gente che, come me, ogni giorno se la prende in quel posto, che rimane delusa solo perchè si aspettava di più. Mal comune mezzo gaudio si dice? Io rispondo “magra consolazione”. Non mi abituerò mai a ridimensionare le mie aspettative. Dò tanto e pretendo tanto, so che è sbagliato ma è così… Ciao La Fizza

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