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DO NOT DISTURB!

Non disturbare!Gli sembrava così strano essere rimasto solo. Non riusciva a capire… Le poche persone più care, quelle con cui aveva un legame affettivo solido, famigliare, intimo, oserei dire, sono scomparse. Che strano, pensava. Eppure è un atteggiamento che si sarebbe aspettato da altri, ma non da loro. Non può essere, si ripeteva. Ma come è possibile che proprio quelli per cui sentiva di avere un feeling particolare, si sono improvvisamente tirati indietro nel peggiore dei modi? Sono le stesse persone che fino a ieri c’erano. Oggi, non più. Perché? Continuava a ripetersi che tutto questo non poteva essere vero. Ci doveva essere un’altra spiegazione! Era triste. Stanco. Chiunque poteva rendersi conto che nell’enorme peso che si portava sulle spalle non c’era posto per l’indifferenza. Eppure…
Allora un giorno, quando il dolore fu insopportabile e le lacrime troppe, decise di indagare. Doveva scoprire cosa stava succedendo. Voleva sapere a tutti i costi il perché di questa "indifferenza". L’indagine fu breve. Lo stupore enorme. Non c’era affatto indifferenza da parte degli altri. Tutt’altro. Non era indifferenza, ma profondissimo rispetto! Non era indifferenza, ma un “non voler disturbare”. Che sciocco! Pensò. Si credeva solo e invece era circondato da persone che… semplicemente non lo volevano disturbare!
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8 commenti su “DO NOT DISTURB!

  1. applausone di mafadluzza per questo post. descrizione tagliente che mi ha lasciato senza parole 🙂

  2. Le parole di ZOT sono agghiaccianti e rispecchiano una realtà da paura.Sono tanti quelli abbandonati e ” rispettati ” da amici e parenti e la solitudine , si sa uccide con molto ” rispetto ” La verità è che non abbiamo più tempo per gli altri e forse neanche per noi stessi, altrimenti rifletteremmo un pò di più e ” disturberemmo ” più frequentemente.

  3. perchè, caro tipota, “non abbiamo più tempo per gli altri”? non è forse questa l’ennesima giustificazione per un comportamento che non può essere giustificato in nessun modo? forse è vero, alcuni di noi non hanno tempo, forse alcuni non hanno semplicemente voglia e mascherano l’indifferenza con il rispetto, così come ben descrive zot. una ben triste e ipocrita autoassoluzione.

  4. Il tempo c’è, scorre inesorabile e ogni secondo che passa facciamo delle scelte… Non esiste il “non avere tempo”, esiste invece una scelta consapevole di come impiegarlo. Conosco diversi maestri dell’autoassoluzione!

  5. Hai pienamente ragione. Il tempo esiste, è una quantità limitata è vero, ma esiste, quindi quella quantità devi utilizzarla nel modo migliore, e se le persone non rientrano in quel “migliore” beh allora forse non sono così importanti. Un abbraccio e condivido a pieno tutto quello che hai scritto.

  6. Avete ragione, Mafalduzza e Zot. Ma quel mio ” non avere tempo ” voleva dire non aver ” voglia di trovare tempo ” Ci giustifichiamo continuamente con la vita convulsa che conduciamo, con il mondo che ce l’ha con noi e chiudiamo gli occhi per non vedere chi c’ è intorno, e non sentiamo più ( o fingiamo di non sentire ) le invocazioni di aiuto di chi, disperato, ci chiama a voce alta. Siamo soffocati dall’indifferenza e forse noi stessi l’alimentiamo. Scusate ma è un argomento che mi tocca personalmente e che sento molto.

  7. Approvo pienamente tutto quello che avete scritto. Anche io sento molto questo argomento, perchè ultimamente ho dovuto constatare con enorme tristezza e sofferenza, che alcune persone a cui tenevano mi stavano deludendo!
    Non è facile dover prendere coscienza di una delusione. Proprio le aspettative nei confronti degli amici ci fanno giustificare le loro azioni, ne riduciamo l’effetto negativo, facciamo finta che non ci siano state, è una forma di difesa personale. Ma forse a lungo termine, quando le mancanze degli altri si sommano, come le puntate di Beatiful :-))), il dolore che si prova è ancora più lancinante, perchè sentiamo anche di aver perso TEMPO con persone che non valevano la nostra stima.
    Volevo farvi riflettere su un altro aspetto collegato con l’idea del tempo. Oltre alla falsa scusante del “non avere più tempo”, molte persone, quando ci sono delle incomprensioni e sarebbe opportuno sbrigarsi per cercare di recuperare subito il rapporto, si fossilizzano, aspettano, rimandano, non prendono in mano la situazione, non chiamano, non cercano l’altro, sembra quasi che aspettino che le cose tornino in ordine da sole, come se fosse vero il detto secondo cui il tempo rimargina le ferite. In parte lo è, ma il tempo sbiadisce i colori, indebolisce i sentimenti, ci lascia solo ricordi. E un bel giorno ci si sveglia e si capisce che è troppo tardi per tornare indietro e ricomporre i pezzi!!
    Il problema è la mancanza di personalità, o meglio, della capacità di assumersi le proprie responsabilità e affrontare l’altro, faccia a faccia, alla pari, per mettersi in discussione.
    Non sarebbe meglio uno scontro piuttosto che la lenta agonia di un’amicizia??
    Il tempo è un concetto complesso e vago, di cui è facile abusare per darsi l’autoassoluzione, evitando il confronto!!

  8. si… anche io conosco tanta gente che mi “rispetta” tanto…
    😦

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