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FINE DEL VIAGGIO

TeletrasportoLa parola chiave del futuro è velocità. Tutto punta a diventare sempre più veloce, soprattutto la comunicazione e i mezzi di trasporto. Per fare quella cosa per cui prima impiegavi un giorno, domani basterà un secondo. A parte la mia vana speranza che al sesso sia risparmiato questo infausto destino (vedo sempre più probabile un orgasmo artificiale con il globo come ne “Il dormiglione” di Woody Allen) credo che non sia possibile sottrarsi a questa tendenza, se non pagandone il prezzo in termini di qualità della vita. Tutto corre veloce. Se non ti aggiorni rimani indietro. Il tempo è la vera risorsa vitale, lo spazio per realizzare le idee. Quando sarà possibile percorrere centinaia di chilometri al secondo, sono sicuro che ci saranno persone che non andranno in posti lontani più di cinque minuti di viaggio; di più, sarebbe noioso, faticoso… Tutto è relativo! Quando ci sarà il teletrasporto, forse, paradossalmente, sarà la fine del concetto di viaggio come tempo per esplorare, per conoscere; potendo andare ovunque in un attimo, si finirà col non andare da nessuna parte! Nel frattempo per le strade circolano auto sempre più veloci, guidate da uomini sempre più imbecilli. Mi cade l’occhio sulla pubblicità di un nuovo centro residenziale immerso nel magnifico verde dei boschi a solo mezz’ora dal centro di Roma. Leggo meglio. Il cantiere in questione si trova a Orte Scalo! Mezz’ora di treno! Poco di più con la macchina! La velocità è il futuro. “È bello farsi inseguire!” recita uno degli ultimi stupidi spot della Fiat, dove la macchina è lanciata a forte velocità! Corriamo, andiamo… arriviamo?! Nell’ultima settimana, sulla strada che percorro abitualmente, ho visto: una macchina cappottata, un furgone cappottato nel fossato oltre il guard rail, una macchina a testa in giù e altre due o tre disposte in maniera “non convenzionale”… Ogni volta sono passato con la moto tra cocci, vetri, feriti, curiosi…
Corriamo verso il futuro, ma non sarà che andiamo troppo veloci?
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7 commenti su “FINE DEL VIAGGIO

  1. Eh no! Il sesso no!!!
    Non facciamo scherzi!!!
    :-DDD

    Si andiamo troppo veloci… e sai… prima o poi andremo a sbattere… 😦
    Speriamo di non farci male e prenderci solo un grosso spavento e mettere giudizio, ma chissà…

  2. Sono passati sei anni da quando sono stato in volo in Canada. Nove ore di viaggio…. Mio padre mi raccontava che la prima volta che si avventurò in un viaggio in America ci impiegò la bellezza di venti giorni con una nave che partiva da Palermo ed era piena come uno di quei camion che tristemente incontriamo sull’autostrada, con ogni genere di animali stipasti fino all’inverosimile, e portati al macello. Venti giorni che passavano solo con il pensiero fisso al ” nuovo mondo ” che andavi a visitare. E fantasticavi, sognavi…. Allora l’aereo se lo potevano permettere in pochi…Ma quando arrivavi, stremato dal viaggio, godevi della felicità di avere superato qualcosa, un viaggio fra gente che non conoscevi ma che inevitabilmente diventava complice di un’avventura.
    Oggi corriamo, scendiamo dall’aereo e non salutiamo neanche la persona che ci stava seduta accanto….Ma, c’era qualcuno?…
    L’altro giorno sono venuti a trovarmi in campagna, alcuni amici in moto. In particolare uno si vantava di avere superato i 320 all’ora, l’altro, un pò più di buon senso in corpo, lo rimproverava dicendo che non bisogna mai superare i 280. Una volta la moto era il simbolo della passeggiata con l’aria fresca che ti accarezzava il volto…Capisco che oggi con il casco… Corriamo, corriamo anche per sfuggire a qualcosa , forse corriamo per fuggire da noi stessi…Forse corriamo perchè sappiamo di essere inseguiti dalla morte, e vogliamo fare tutto e prima, e non corriamo solo sulle strade, ma anche nella vita, corriamo perchè vogliamo arrivare, superare i colleghi, apparire più degli altri, guadagnare cifre astronomiche, finire come veline sui giornali…Corriamo come imbecilli per superare altri imbecilli, ma ormai è troppo tardi per rallentare, prima o poi arriveremo al traguardo e ci spetterà un mazzo di fiori ma non sapremo fino all’ultimo se ci srà consegnato con un sorriso o con le lacrime agli occhi. Rallentiamo e ricominciamo a guardarci negli occhi:

  3. Mi spiace, ma rileggendo il commento mi sono accorto di aver messo una “s” di troppo (stipasti invece che stipati) ma ormai è troppo tardi per ” correre ” ai ripari. Sorry.

  4. grazie per il consiglio. Un abbraccio
    Ale

  5. mi inchino al commento di tipota. baci

  6. Ho la stessa sensazione di cronica fretta ogni volta che approdo in un grande supermercato. Carrellli che sorpassano azzardatamente, parcheggi degli stessi in doppia fila, ingombrante interi corridoi, pur di far sì che la mano non debba alzarsi più in là del bramato prodotto scontato. Per non parlare poi della crescita esponenziale della scelta di prodotti “time saving”. E ti accorgi, dall’offerta in comode vaschette pronte, di come sia diventato un lusso anche bollirsi due carotine a casa…..

  7. In un supermercato ho circa sette minuti di autonomia (fila alla cassa esclusa), oltre non rispondo più delle mie azioni… Entro con l’intenzione di uscirne il prima possibile! E’ un luogo che mi trasmette ansia ansia ansia ansia!

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