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TUTTA MIA LA CITTÀ

GenovaIeri sera ho visto in tv il documentario Il seme della follia, sugli scontri di Genova durante il G8 del 2001.
Sono rimasta inorridita da tutta quella violenza. Mi sembra incredibile che sia successo tutto questo in una città italiana, e così poco tempo fa. Sono fatti che di solito avvengono in paesi lontani, nel cosidetto terzo mondo e che noi vediamo soltanto in tv. Ci riteniamo un paese civilizzato e democratico, ma quelle immagini e le voci della radio della polizia dimostrano esattamente il contrario.
E’ assolutamente inverosimile che sia potuto accadere. E se è accaduto le responsabilità politiche sono enormi.
Nessuno pagherà mai per tutto questo, nè i singoli nè le istituzioni, ma in quel momento tutto questo orribile delirio serviva a qualcuno, a qualcosa.
Altrimenti perchè ad ogni vertice, ad ogni manifestazione non si ripete la stessa catastrofe?
I mezzi per controllare e prevenire ci sono, basta saperli e volerli usare. In quell’occasione il clima sociale e politico era già teso all’estremo dai mesi precedenti. Si cercava lo scontro e si alzava il livello della tensione. La scelta di una città come Genova, topograficamente difficile da controllare, e la decisione di costruire barriere, di chiudere parte della città sono solo due delle assurde scelte del mondo politico.

I movimenti di protesta, anche i più pacifici, hanno le loro responsabilità. Si sono lasciati usare, provocando, lasciandosi provocare, non controllando le fasce più estreme, quelli che volevano solo distruggere tutto, non difendendo i singoli cittadini che volevano solo manifestare il loro pensiero.
E alla fine sono diventati una massa informe, senza più ragioni nè motivazioni, hanno perso il contatto con il resto della società. Sono diventati i nemici. Sono stati massacrati prima fisicamente poi mediaticamente.

Forse a Genova il movimento No global ha trovato la più triste e tragica fine che poteva avere. E forse il motivo di tutto quello che è successo sta proprio qua.
Ieri sera ho ragionato su tutto queste cose perchè non riuscivo a dormire.
Quelle immagini mi tornavano davanti agli occhi, i rumori e le grida nelle orecchie. Penso che chi è andato a manifestare pacificamente e si è ritrovato in quella guerra, sia rimasto sconvolto, e sicuramente ancora ne porta i segni; così come tanti uomini delle forze dell’ordine che non avevano nessuna intenzione di partecipare a una tale carneficina.
Vedere dei poliziotti armati picchiare a sangue donne, fotografi, o ragazzi disarmati, con le mani alzate, o già a terra mi fa orrore. Posso capire che in quei momenti sia difficile distinguere i buoni dai cattivi, ma penso che una valutazione razionale di chi si ha di fronte e una reazione giustamente proporzionale deve assolutamente rientrare nelle capacità di chi deve gestire l’ordine pubblico. Altrimenti il seme della follia si diffonde e contagia tutti. E così è Stato.
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10 commenti su “TUTTA MIA LA CITTÀ

  1. io ho letto il libro di Concita De Gregori… e mi è bastato…
    Giustizia in Italia (e ormai nel mondo intero) è una parola fuori moda…

  2. A proposito della scelta infelice della città di Genova: allora si parlò di “polpetta avvelenata”, perché fu un’assegnazione voluta da D’Alema durante il suo mandato (Berlusca era insediato da un paio di mesi).
    Quello che è successo non mi è piaciuto ma è ciò che può accadere quando i toni si esasperano. Molti poliziotti non pagheranno per le intemperanze e le violenze gratuite, moltissimi manifestanti “pacifinti” già non hanno pagato niente per le auto rovesciate e bruciate, i negozi derubati, i bancomat distrutti, le vetrine e i portoni sfondati, i lastricati divelti, ecc… e continuano a svolgere il loro mestiere in ogni luogo: teppisti professionisti.
    Omagg8, G.

  3. Ogni volta che leggo del g8 rimango a bocca aperta.Ogni volta che vedo qualche documentario o sento qualche testimonianza, mi terrorizzo.
    Ma la cosa più atroce è sentire parlare della questione dagli operai, dalla gente normale, quella che sa del g8 solo tramite i telegiornali.
    Per loro tutto questo non esiste e basta.
    E carlo giuliani è morto perché era un delinquente.

    Non sono una di quelle che santifica Carlo ma nemmeno lo condanno (per cosa? Per avere lanciato un estintore… che non avrebbe colpito niente e nessuno? e che anche se avesse colpito qualcosa, non avrebbe fatto nessun danno) ma cerco di capire: cosa avrei fatto lì?
    Se avessi avuto fegato di non scappare?
    Avrei preso la prima cosa che mi era tra le mani – chi sa, magari anche l’estintore – e l’avrei lanciato.
    Punto.

    Ma no. L’opinione pubblica, in Italia, non esiste.
    E questo è il danno più grave.

  4. L’opinione pubblica in Italia esiste, e i blog liberi ne sono un’ottima espressione. Sono altri i Paesi che la imbavagliano (e ospitano Olimpiadi).

    Personalmente non avrei lanciato estintori quel giorno.

    Ma vista l’innocenza del gesto (“non colpisce niente e nessuno, non fa alcun danno”) mi chiedo come mai non sia diventata una disciplina olimpica, o almeno un gioco da proporre nelle sagre paesane.

    Grazie per i nuovi spunti di riflessione.
    G.

  5. Credo che esista più violenza nella polizia, nell’Arma, che nelle persone comuni.

  6. Per me polizia e arma sono composte da persone comuni, comunissime anzi.

    E credo che sull’argomento Pasolini abbia già detto molto: “Quando a Valle Giulia avete fatto a botte coi poliziotti io simpatizzavo coi poliziotti. Perché i poliziotti sono figli dei poveri. A Valle Giulia, ieri, si è così avuto un frammento di lotta di classe: e voi, amici (benché dalla parte della ragione) eravate i ricchi, mentre i poliziotti (che erano dalla parte del torto) erano i poveri.
    Bella vittoria, dunque,
    la vostra! In questi casi,
    ai poliziotti si danno i fiori, amici”.

    Non esistono categorie violente, esistono persone violente.

    Omaggi da un altro punto di vista.
    G.

  7. Esistono persone che prendono decisioni sbagliate, irresponsabili, criminali. Esiste l’impunità. Nessuno paga, da una parte e dall’altra! Siamo noi tutti ad aver perso qualcosa…

  8. Abbiamo perso di vista la realtà! Abbiamo perso Carlo Giuliani e ne perderemo altri cento, mille….chi può dirlo ? Ormai nessuno pagherà…Oggi più che mai…Abbiamo perso!….Quello che mi avvilisce è che non abbiamo più la forza di reagire, subiamo e basta. Perchè? Proprio in questo momento berlusconi dal tg3 declama che in questi ultimi mesi l’Italia è in grande ripresa e le città, finalmente in mano a una vera democrazia, sono ormai sicure…Tutto questo non mi fa neanche schifo ma sicuramente PAURA.

  9. Abbiamo perso la capacità di reagire. Un tempo, tanto per dirne una, si andava a teatro e se lo spettacolo faceva schifo si reagiva e anche energicamente! Oggi ci sorbiamo di tutto… inebetiti, attoniti.

  10. La mia angoscia cresce quando questa mattina su SKYTG24 leggo i risultati, provvisori, di un sondaggio. Alla domanda :” Polemica sul lodo Alfano.DI PIETRO “legge immorale “; BERLUSCONI “mai più perseguitato ” Per te chi ha ragione ? ” Alle 9,56 le risposte davano DI PIETRO al 41% e BERLUSCONI al 59% Vogliamo continuare a parlarne ?

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