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IL BALCONE DEI SOGNI

Balcone dei sogni...Mi ha colpito molto l’interesse suscitato dal precedente post sulla finestra e visto il successo pensavo di sfruttare l’onda parlando di armadi, cantine, soffitte, scale… ottime metafore di vita. Poi ho pensato alla signora di fronte e ho deciso che avrei scritto del suo balcone!
In genere, su quel balconcino, la vedo sempre indaffarata a stendere panni sin dal mattino presto. È una di quelle massaie di una volta, che passano veramente tutto il giorno a cucinare, stirare e lavare. Nella sua vita c’è un dentro e un fuori. Per quanto possa faticare dentro casa, per quanto la sua vita sia scandita da ritmi casalinghi noiosi e faticosi, quello è il suo balcone, la sua valvola di sfogo, il suo “fuori”. Piccolo, certo, ma lei lo ha dotato di tutto il necessaire per essere felice: piante e girandoline! Basta poco. Questo è il suo Getsemani, il suo nido e le appartiene come un diario segreto. È così che spesso la mia cinica ironia si arrende di fronte alla tenerezza di un’immagine.
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24 commenti su “IL BALCONE DEI SOGNI

  1. Bella la foto, profondo il pensiero che hai scritto. Mi sono soffermata a leggerti con imfinito piacere.
    buona domenica greeneyes

  2. ironia mezzo di difesa e sorriso a denti stretti ecc
    capitola di fronte alle piccole cose come questa immagine
    e il sorriso a denti larghi e con occhi torna
    ciao ranerospi

  3. …poi ha anche la parabola per guardarsi la tv sul balcone! figo 😀

  4. oggi mi piace girovagare in cerca di persone curiose e interessanti…eccone un’altra mi dico.
    Mi sono piaciuti questi 2 ultimi post,sarà perchè mi piace tantissimo fotografare,sarà perchè mi è stato detto che ho la capacità di “immortalare” sensazioni attraverso una tecnica fotografica se pur con una tecnica molto rudimentale,sarà perchè sono i dettagli quelli che mi incantano,sopratutto quelli che la maggior parte delle persone non colgono..sarà perchè l’osservazione dei fatti comunie ordinari delle persone comuni e ordinarie,dei loro balconi,delle loro finestre,dei piccoli e angusti scenari che si scorgono attraverso una finestra,sono fonte inesauribile per me di conoscenza…sarà un pò per ste cose che mi trovo qui.
    ciao allora:-)

  5. basta poco per essere sereni… chissà se un giorno anche noi lo capiremo… 😉

  6. Sicuramente ha gusti semplici, ma non è detto sia serena. Molte volte le persone apparentemente ‘semplici’, nascondono un’anima inquieta. Forse il balconcino raccoglie i suoi sfoghi silenziosi. Solo il balconcino tutto, forse conosce la sua vera essenza. O forse sono io che proietto i miei pensieri…

  7. ..io tifo per gli inquieti, in ogni caso.:-)

  8. ieri sera ho ripensato a questi 2 post…ero lì che me ne tornavo a casa e al semaforo rosso ho alzato gli occhi e l’ho vista.Eì sempre lei,alla finestra, con la sigaretta in meno,sguardo triste,viso stanco…E ‘una donna giovane ma si vede che non è felice.Le prime volte pensavo che fosse un ufficio e che fumasse fuori dalla finestra per ragioni ovvie..invece ieri era domenica, non poteva esssere un ufficio e poi era vestita “da casa” molto dimessa direi…ci siamo guardate,lei mi ha guardato quasi con occhi accusatori,o forse no,quasi se si fosse sentita LETTA nei suoi pensieri,mi ha guardato per un pò poi io sono dovuta ripartire…ho provato un profondo senso di desolazione,avrei quasi voluto fermarme e chiederle se avesse avuto bisogno di parlare…che supida vero?mi avrebbe presa per pazza….e non sarebbe la prima volta…
    c’è molta solitudine in giro per il mondo e la cosa mi sgomenta non poco.

  9. @smeraldoeneve
    Grazie! La foto non è mia, ma ho rigirato i complimenti alla fotografa!

    @ranerospi
    Mi piace lo stile della tua sintesi! Grazie per la visita! Ciao!

    @SimplyMum
    Ottima osservatrice! Quello è un accessorio che non manca mai, la gente non ha soldi per piangere, ma la parabola….!!! Non si può senza!

    @madibacisaziami
    Sarà quel che sarà… ma mi fa piacere che sei giunta fino a qua!

    C’è molta gente che al semaforo rosso neanche si ferma! A parte questi, tra quelli che rimangono sono in pochi a guardarsi intorno, ad osservare gli altri… Quella piccola sofferenza che ti riporti a casa è il prezzo da pagare per aver “sbirciato” nell’animo di qualcuno.
    Torna presto! Ciao! 🙂

    @Curly14
    Basta poco si… poco poco… è che noi cerchiamo sempre quel “qualcosina” in più!

    @Zuzuli
    Sono d’accordo sul fatto che il balconcino raccoglie i suoi sfoghi silenziosi… Continua a proiettare! 🙂

    @mafalduzza
    La quiete umana annoia anche me! 😉

  10. Io se fossi la signora ti denuncerei!

  11. riflettevo su questa mia propensione a osservare le eprsone…come se io fossi 2 persone,una dentro l’altra,come se ci fosse un’altra me che HA BISOGNO di riconoscersi in altre persone..difficile da spiegare,o forse èsemplice.Cerco negli altri il riflesso dei miei pensieri per non sentirmi sempre sola così come mi sento.
    Boh…
    ripasso,grazie:-)

  12. Il Matto mi ha fatto venire un dubbio sulla legalità della pubblicazione della foto… A me non sembrava riconoscibile nessuno, ma mi sto informando…

  13. Non ce l’ho fatta! Mi sono improvvisato Warhol e ho modificato l’originale! In fondo è la sensazione che conta!

    @madibacisaziami
    Si… ripassa… che pure io mi sento spesso in “due” e oggi non c’è nessuno!!! 😉 Quando vuoi!!

  14. Zot Warhol… apprezzabile… 🙂

    Però sai cosa si è perso rispetto all’originale? Che nel grigiume grezzo del palazzo, la nostra inquilina si era dipinta una spaziosa cornice bianca tutt’intorno alle finestre, geniale! 😉

    Omaggi affacciati, G.

  15. Questo post ha generato uno scambio di opinioni e di riflessioni che a rileggere tutti i commenti sembra di ascoltare una bella chiacchierata tra amici… fantastico!
    E “la signora sul balcone” non sospetta proprio nulla di tutto questo, e lei è la protagonista!
    Altro che denuncia, forse sarebbe contenta…chi lo sa?
    Comunque la foto “era” bella!
    Questo “ritocchino” Wahrol non l’avrebbe fatto neanche sotto l’effetto di un acido scaduto!!!
    Ma magari la signora in questione sul suo balconcino ha una rete wireless, nascosto tra i ricami un palmare di ultima generazione, naviga a 20 mega e…già sa tutto!
    E allora zot… meglio tutelarsi!

  16. @Gigi: hai colto in pieno la mentalità paesana!
    Mi sistemo solo lo spazio che appartiene a me, poi magari il giorno dopo crolla tutto il palazzo…ma il mio pezzetto di muro era comunque il più bello del paese!
    Questo balcone è il centro dell’universo!

  17. “Molto pittoresco” direi, sfoderando un delizioso e irritante accento britannico 🙂
    Il balcone mi ricorda quando, da bambino, mi ero fatto una “capannnella” con un vecchio lenzuolo e le cannucce nell’angolo più nascosto del terrazzino della cucina. Ci ho passato interi pomeriggi estivi con tutti i miei giocattoli. Alla “controra”, mentre tutti dormivano… Sicuramente era meno pittoresco e di certo non era il più bello del paese ma, per me, era il centro del mondo.

  18. chissà se da quel balcone non veda la i suoi ricordi…un caro saluto ilaria

  19. Non so perchè ma il balcone mi immalinconisce. La finestra rappresentava la fantasia, la voglia di evadere, di guardare lontano. Il balcone con la sua vecchina, rappresenta per me la staticità, l’accettazione del proprio destino. Il balcone chiuso dalle sbarre come la cella di un carcere. Un metro per tre, e la parabola per guardare quello che succede la dove la mente non arriva.La rassegnazione, la rinuncia, star fuori restando in casa, protetti dal mondo. Sola in mezzo alla gente che passa di sotto e non guarda nemmeno. Lei sferruzza, ma forse sta pensando a qualcosa che noi non riusciamo neanche a immaginare Se ne vediamo una come nella foto, proviamo a chiamarla: Forse non ci risponderà nemmeno. Forse sarà un momento, forse sarà un periodo, forse sarà sempre, ma il balcone mi mette tristezza, specialmente dopo il ” ritocco ”

  20. ps:c’era anche ieri sera,la tapparella era tirata giù ma ho visto il mozzicone incendiarsi ne lbuio…che strana storia…

  21. @giraffamatta @gigi
    Che dire? Confermo che la foto era meglio prima… Stanotte mi sono apparsi in sogno Andy Warhol e Keith Haring… me ne hanno dette di tutti i colori! 😉

    @sgurz
    Concentrati sull’accento americano per il momento, che manca poco!
    Ma il balcone è lo stesso che conosco io?

    @ilariee
    Chi può dirlo? In genere ha sempre uno sguardo melanconico…

    @tipota
    Lo credo bene… Tu sei abituato al giardino!!! 😉

  22. @madibacisaziami
    Comincio ad appassionarmi a questa… strana storia! 🙂

  23. @zot
    ceeeeerto che è quello: credo di essere una delle poche persone che non ha mai traslocato in vita sua (intendo con la famiglia, perché personalmente, da quando sono a Roma, ne ho cambiate un bel po – di case, non di famiglie)

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