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CARI FOTTUTISSIMI AMICI

Italia NeraQuesto sfogo è dedicato in particolare ad una persona che ogni volta che mi sente parlare male di questo paese scatta misteriosamente sulle difensive, come se in qualche modo fosse toccata nel personale… Cosa che, pur sforzandomi, proprio non riesco a comprendere!
Il silenzio ultimo di questo blog è dovuto al fatto che ormai da tempo sto cercando di risolvere un’incredibile quanto incresciosa e paradossale situazione. Sento che le mie energie si stanno esaurendo ed io lo sono già da un pezzo. Per una volta non voglio essere fatalista, non voglio credere in un destino beffardo che si accanisce come nella migliore sceneggiatura di un film grottesco. Oggi voglio pensare con i piedi per terra. Quindi non me la prenderò con la sfiga o altre amenità del genere, ma indirizzerò la mia rabbia verso elementi tangibili, reali. Questa triste vicenda è cominciata quattro mesi fa, e lascio a voi immaginare tutto quello che ha messo a dura prova la mia resistenza in questo lasso di tempo. Oggi finalmente avrei dovuto presentare l’esposto, indirizzato alla Procura della Repubblica, in una qualsivoglia caserma dei carabinieri. Ebbene, dopo aver atteso quasi 45 minuti il giovane carabiniere mi dice che devo aspettare ancora molto. Faccio presente al milite che quando sono arrivato non c’era nessuno e che l’esposto è gia bello che scritto! E visto che dovrei ritornare a lavorare e il contenuto della denuncia non riguarda il furto di un leccalecca, gli domando se non sia possibile trovare una soluzione. Serve il maresciallo, replica inesorabile. E ci sarà un maresciallo libero che possa mettere un timbro, visto che prima ho sentito fare un elenco di tutti i marescialli presenti in caserma e ce ne saranno almeno sei?! Si, ma ognuno fa una cosa diversa, replica sempre candidamente. Ahhhh… Capisco… Mentre implodo, attendo altri dieci minuti per riavere indietro il mio esposto e vado di corsa al commissariato di polizia sperando in un esito più rapido. Come non detto. Pur non essendoci nessuno in sala d’aspetto mi viene detto che oggi è una giornata particolare, bisogna aspettare! Accenno all’urgenza richiesta dalla situazione ma evidentemente sto parlando con un genio che all’arma dei carabinieri sarebbe sicuramente diventato generale, il quale mi dice che alle poste si fa la fila quindi anche in polizia! Un’equazione interessante. Ma quello che ho in mano non è un bollettino postale è un cazzo di esposto alla Procura della Repubblica!!! Non so come… non ho replicato. Non so come… ho evitato di farmi arrestare!
Non voglio aggiungere altro, se non che, come figlio, come essere umano e come cittadino italiano mi sento rispettivamente impotente, stanco e solo!
W l’Italia!
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5 commenti su “CARI FOTTUTISSIMI AMICI

  1. Mi dispiace per questa situazione, ma tu non desistere, e per quanto riguarda le guardie, meglio non esprimersi, altrimenti arrestano me.
    La situazione marescialli? Ebbene ognuno farà una cosa diversa, ma quando si tratta di rompere i coglioni, li trovi tutti lì, pronti a metterti i bastoni tra le ruote e a rovinarti la vita. Infine,vorrei parlare di quell ‘equazione interessante, di cui tu menzioni verso la fine del post.
    Per me è così: poste=supposte, il resto è in automatico(a buon intenditore poche parole.)
    Mantieni alto il tuo spirito, e non mollare…abbracci non graduati per fortuna.

  2. Posso aiutarti in qualche modo?
    (non sto scherzando)

    Ma poi hai mandato la comunicazione a Striscia La Notizia? A parte gli scherzi, io la manderei sul serio…
    ecchecavolo!!!

    Ma alla fine hai desistito?

    E coi vicini sei riuscito a trovare un punto di dialogo? :(((
    Mi spiace tanto.

  3. Con tutto il rispetto, pensi davvero che qualche programma televisivo, da Striscia a Mi manda rai3 fino a Report, sia capace di mandare un servizio così “politicamente scorretto”?
    Le forze dell’ordine, la magistratura, sono idealizzate sempre in questo paese e non solo; quando poi, troppo spesso si dimentica che sono uomini anch’essi, con i vizi e le limitatezze dell’essere italico.

  4. Amico mio, in Italia le forze dell’ordine hanno altro a cui pensare. Prima di tutto ad andare nelle scuole…anzi, no…Non l’ho detto…Neanche pensato…Sei tu che lo hai letto sui giornali bugiardi…Comunista di merda. Perchè occuparsi del tuo problema quando, come dice Gargattina, cè STRISCIA e se vuoi anche MI MANDA RAITRE ? Le istituzioni devono risolvere altre rogne, come presidiare certe ville in Sardegna e in Lombardia e garantire l’incolumità dei Parlamentari che lavorano per il benessere del nostro Paese. E in questo momento il Paese SCOPPIA…di benessere. A parte di scherzi, se ti arrabbi e reagisci c’è il pericolo che la polizia te la trovi davvero dentro casa, ma non per aiutarti, ma per neutralizzarti. Capisco che ti possa sentire impotente e indifeso ma sicuramente non SOLO, perchè siamo in molti a esserti vicino. Un abbraccio.

  5. Caro Zot,
    il tuo sfogo è occasione di riflessione: anche le forze dell’ordine specchio della società italiana?
    Occorre stare attenti, perchè è uno sconforto se si generalizza; é così anche per i giudici, i medici, gli assicuratori, i pubblici impiegati? Ognuno di noi avrà da raccontare almeno un episodio, negativo e positivo, con le categorie sopra citate.
    Avrà trovato risposta ad appelli disperati, sensibilità e disponibilità alle proprie esigenze, così come avrà sperimentato con rabbia la desolante ingiustizia del trattamento o il menefreghismo genetico con cui il popolo italiano troppo spesso interpreta il dovere.
    Penso che questo paese si salvi solo per il singolo individuo, povero o ricco che sia, non si sa quanto presente sul territorio, ma che vive sostenuto da valori reali, dignitosi, civili; che sente giusto fare il proprio lavoro al meglio, anche se non c’è un ritorno ma solo perchè “è giusto farlo”.
    Pensaci, tutto ciò che di buono avviene in questa italia dalla doppia faccia lo dobbiamo al gesto , alla passione, alla dignità di qualche singolo. Mai ad un sistema, ad un ordine, ad una mentalità.
    Ciò che dà fastidio è la “ruota della fortuna” a cui siamo irrimediabilmete sottoposti quando chiamiamo un call center, andiamo allo sportello pubblico o anche in un ufficio di polizia. Sarò fortunato con il mio interlocutore oggi?
    Dovremmo chiedere consiglio a Mike Bongiorno.
    Allegria!…

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