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SOCIAL MARKET

I viaggi di facebookLeggo, non senza una certa soddisfazione, che i dati sensibili di circa 150 milioni di persone di qualsiasi età, sesso, religione e stato civile, sono collegati alle loro rispettive preferenze di gusto, in fatto di cinema, prodotti alimentari, musica, ma anche le loro opinioni sulla politica e quant’altro. “Facebook intende fare soldi con le aziende, rendendo il social network una piattaforma per ricerche di marketing.”
Voglio sottolineare che la mia soddisfazione è relativa, perché tardiva e perché non mi sento immune da tutto questo, cerco però in qualche modo di difendermi o di difendere alcuni principi in cui credo. Tra questi la trasparenza, che per facebook è come il vetro smerigliato della finestra di un bagno che blocca gli sguardi indiscreti! Sei convinto di chattare e scambiare interessi comuni, di sfidare gli altri a quiz improbabili, ma in realtà stai tracciando un quadro di te stesso e delle tue abitudini, da poter sfruttare a livello commerciale. Esprimi la tua opinione e questa viene registrata. Sei convinto di partecipare a un social network e invece sei protagonista di un social market. Per evitare di sentirmi come il passeggero di uno di quei pullman che partono alle sei del mattino, dove con la scusa della gita al Santuario della Madonna delle Lacrime, ogni venti chilometri cercano di venderti la fatidica batteria di pentole, sono sceso alla prima fermata!
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18 commenti su “SOCIAL MARKET

  1. E’ vero… oramai siamo tutti schedati. Alla faccia della “privacy”!!

  2. Sorridi! Sei su Internet! 🙂

    Non solo su Facebook, su Internet: perché lo scambio di informazioni, trasparente o meno, è nella natura stessa del Web.

    Google funziona con algoritmi, ma pensate che le vostre ricerche non siano in qualche modo “tracciate”? 🙂 e Amazon che da anni registra i libri che comprate e vi propone poi titoli simili, che potrebbero interessarvi? E quando scaricate da eMule? non condividete informazioni sui vostri gusti videomusicali?

    Però, vale il solito discorso: siamo noi a decidere se stare su FB, se scaricare, se comprare, se iscriverci a un servizio, ecc… e siamo sempre noi che leggiamo fino in fondo il disclaimer, lo comprendiamo e poi clicchiamo su “Sì, ho letto le condizioni. Accetto”. Oppure no? 😀

    Omaggi condivisi, G.

  3. In linea di massima sono d’accordo, infatti dicevo che non sono immune (probabilmente non lo è nessuno), ma la trasparenza a cui mi riferisco io è, ad esempio, la differenza tra la versione in inglese e quella in italiano delle condizioni d’uso, poco chiara quest’ultima rispetto alla prima, oppure tutte le clausole e clausolette che di fatto permettono a facebook di fare come vuole e di cambiare le regole in qualsiasi momento. Che ci siano ombre di illegalità non sono io a scriverlo ma autorevoli giornalisti del settore, ma diciamo che personalmente mi accontenterei del fatto che facebook, anzichè definirsi social network, dovrebbe smascherarsi e chiamarsi social market! Sarebbe più onesto, tutto qui. Voglio sapere se mi trovo al mercato o alla sala giochi con gli amici… perché c’è molta differenza!

  4. Io mi riferivo in generale, perché ho quasi la certezza che tu sia uno dei pochi (oltre me) ad aver letto tutto ma proprio tutto il disclaimer di FB 🙂
    Letto dopo l’iscrizione, e già questo fa riflettere…

    Sono 5 milioni gli italiani iscritti, sono sicuro che la gran parte si è iscritta in 3 secondi e con una serie di click su “Accetto”, figurati se hanno badato a sottigliezze tipo la qualità della traduzione tra la versione italiana e quella inglese. Magari… 🙂

    Omaggi consapevoli, G.

  5. mah… per una volta :-)) devo dire che mi sento abbastanza d’accordo con gigi. perchè in qualche modo oggi siamo tutti “tracciati”, almeno, se usiamo la tecnologia – questo vuol dire anche le carte di credito etc. l’alternativa forse sarebbe ritirarci su un’isola deserta. però Facebook è una scelta. e io ho scelto di no. 🙂

  6. Più che social market sta diventando postal market , farò tesoro del tuo link per la cancellazione.Un saluto 🙂

  7. oduio facebook,cmq la privacy è andata a fanbrodo…ormai siamo tutti sotto stretta osservazione…

  8. Sulla nostra tracciabilità… Non vi è alcun dubbio. Ma è il “trasparente o meno” che fa la differenza, almeno secondo me.
    Postal Market era sicuramente più onesto! 🙂
    Il guaio è sempre: chi controlla il controllore?

  9. Infatti io ho deciso di cancellarmi da facebook, proprio perchè già siamo esposti anche troppo , nel senso che se anch enon dai il consenso tutti ti trovano per venderti qualsiasi cavolata, che pizzaaaaa!!!

  10. Ma perché non create un bel gruppo di “Quelli che se ne vogliono andare da FB!” Quando siete diventati abbastanza e dopo aver spiegato ognuno le proprie ragioni, vi cancellate tutti insieme. 🙂

  11. @Zot
    Quel gruppo esiste già, anzi forse ce n’è più di uno. In particolare si distingue questo: “ABBI IL CORAGGIO DI DIRE BASTA!CANCELLA IL TUO ACCOUNT DA FACEBOOK”
    Numero di iscritti raccolti? 185! 😀

    @Mafalduzza
    Siccome è la prima volta che dichiari di essere d’accordo con me, presumo che non lo sei mai stata in passato 🙂

    Non sono un fanatico di FB, sono un semplice iscritto consapevole e informato. Quel comodo link per cancellarsi, che vedete nella colonna di sinistra… è una mia segnalazione! 🙂

    Omaggi al servizio del blog, G.

  12. Ho sudato personalmente per capire come diavolo uscire per sempre da FB e quando ci sono riuscito (vedi post: SI PUO’ FARE) G. mi ha suggerito di mettere a disposizione della rete questo link!
    Il bottone l’ho creato io!
    zot – su internet dal 1992 o forse anche prima!
    Saluti quasi precisissimi! 🙂

  13. uè, ma siete un taglio voi due!!

  14. Ah insomma funziona come la tessera raccolta punti del supermercato…
    Francamente non l’ho mai avuta e ora non ho più l’accoount su facebook (grazie al tuo link) Bene… mi sento meno spiata 🙂

    La tecnologia avrà facilitato le nostre vite ma l’altra faccia della medaglia è che la nostra privacy tende a mancare insomma siamo più controllabili, ma mi sembra che ormai sia un utopia riavere la nostra privacy al 100%, dato che quasi tutti apprezzano di essere spiati o essere degli spioni.

    “Big brother is watching you!”
    G.Orwell – 1984

  15. 😀
    Che ne dici G?
    Gigi&Zot!
    Facciamo una rubrichetta di piccoli sketch in chat… sketchat!

  16. @AdkaRaniaDhita
    Si, come l’altro giorno al supermercato la cassiera mi dice:visto che ha speso questa cifra potrebbe prendere diversi accessori per la pizza come teglie, coltelli, piatti… E quanti ne posso prendere? Quattro. Li vado a prendere, torno e mi fa: Sono 20euro in più. Come 20 euro in più? Che li devo pagare? Dice, si. In pratica ho speso 80 euro e voi mi regalate l’opportunità di spenderne altri 20!? Che culo!
    Grazie, arivedecc…

    Per la privacy, proviamo a conservarci almeno un 10%…
    Il solito ottimista! 😉

  17. E’ assurdo, hanno la possibilità di sbirciare il 3% della nostra privacy (visto il tuo ottimismo 😛 ) in compenso ci danno quattro cavolate per essere stati sbirciati e dobbiamo pure pagarli a spesa nostra, alla faccia della tessera fedeltà…

  18. finalmente qualcuno che la pensa come me di sto facebook, io ormai lo considero una droga, per me son tutti impazziti, gente che la sera ci passa quelle che io chiamo ” le serate virtuali”

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