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IN PUNTA DI PIEDE

piede2Cosa si può fare per ravvivare un po’ la monotonia dei soliti stress? Come uscire dalla noia dei soliti problemi? Cosa inventarsi per sentirsi più protagonisti del proprio destino? È semplicissimo. Basta puntare la sveglia ad un orario mattiniero, diciamo le 7.30 massimo 8.00, alzarsi dal proprio letto, andare in bagno come tutti e senza una ragione precisa, colpire con inaudita violenza il ditino medio del piede destro sul bidet. Un movimento secco, rapidissimo, dal basso verso l’alto, che se eseguito correttamente vi regalerà un immediato dolore lancinante, di tipo pungente. Ma per sapere se l’esecuzione è stata davvero perfetta bisogna attendere la sera. Se la parte lesa è scura, appare rigonfia e pulsa maledettamente, allora potete essere soddisfatti! E io lo sono! Ancor di più, se penso a cinque piani senza ascensore! E non posso neanche intonare un “Grazie Signoregrazie, Grazie Signoregraaazie”, perché ho fatto tutto da solo!

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11 commenti su “IN PUNTA DI PIEDE

  1. Come ti capisco. Quel che è peggio che sul momento si pensa di averla scampata bella, poi la sera….A me è successo due mesi fà,sulla porta finestra in acciaio anodizzato della cucina. Vittima inconsapevole il mignoletto del piede destro diventato poi un alluce valgo. Come sempre ti sono vicino. Un abbraccio. G.

  2. povero piedino…
    ti sono vicina nel tuo dolore…
    🙂

  3. spero che tu abbia messo il ghiaccio…;non vorrei che magari ti sia procurato una microfrattura e se così fosse,non puoi fare niente devi aspettare che guarisca da sola….Le microfratture sono bastarde..ehehehh…..un abbraccio

  4. E pensare che ho assistito quasi in diretta telefonica all’evento! 🙂

    Anzi, in diretta ho seguito “la rivelazione del danno”, con relativo consiglio sul “ghiaccio perenne”.
    Ha ragione marinalennon: se è una microfrattura ti tocca aspettare e… ghiacciare! 😉

    Omaggi podologici, G.

  5. …In questo caso direi proprio…”io rido (ma non rido)”!!! Si può ridere del dolore? Scusa, ma in questo caso un pò sì.. ;).

  6. @tipota
    Grazie per la vicinanza… Sei stato vittima della vendetta dell’alluminio anodizzato!
    @luceombra76
    Grazie! ..che poi tanto piedino non è! 🙂
    @marinalennon
    Le microfratture sono bastarde ma anche io non scherzo se mi ci metto! 🙂 Ho messo il ghiaccio, oggi va meglio!
    @G.
    E’ vero! Hai seguito quasi passo passo la penosa vicenda… Sei la mia crocerossina preferita! 😉
    @zeulica
    Io credo che si può e a volte si deve ridere del dolore, soprattutto del proprio! Altrimenti è la fine! Ridi pure… ti è concesso e mi fa piacere! 🙂

  7. :-)) scusa, anche io non ho potuto fare a meno di ridere..mi sono immaginata nella scena – tipicamente mafalduzziana!! 🙂

  8. Mi dispiace molto per il tuo piede ma, la foto che hai postato mi ha fatto troppo ridere!!!

  9. c’è sempre la variante che prevede un secco colpo nelle parti molli sullo spigolo del tavolo. da provare!

  10. Alluminio ? Alluminio anodizzato ? Nooooo, ti assicuro che per come l’ho sentito io era “acciaio” anodizzato, o forse “cemento” anodizzato….Comunque la prossima volta ( spero mai ! ) adopererò anch’io il “ghiaccio” anodizzato. Una stretta di piedi. Ciao.

  11. @mafalduzza
    Il nostro stile è tra Fantozzi e Mr Bean!
    @avedon
    Il piacere di far ridere supera di gran lunga il dolore!
    @supergiovane
    Ti lascio volentieri questa prova!
    @tipota
    Immagino! Ti confermo l’importanza di mettere subito il ghiaccio, aiuta parecchio!

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