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LA BOMBA

RicordiÈ passato molto tempo da quando sono andato a vivere da solo. Tutto è cominciato il giorno in cui mia madre, nel bel mezzo di una delle nostre estenuanti discussioni, mi ha sbattuto in faccia la sua malattia. Ricordo che alla mia ennesima offesa replicò con una frase banale, innocua solo all’apparenza. Disse semplicemente che doveva dirmi una cosa, ma lo disse con un tono di voce diverso, estremo. Non feci in tempo a trasformare la rabbia in angoscia che aggiunse, freddandomi: “Ho il Parkinson”. Sgranai gli occhi, incredulo e inorridito. Il corpo divenne pietra e in un attimo cominciai a cadere nel vuoto, ignorando che il fondo l’avrei toccato solo anni più tardi. Lo sapeva da circa due anni ma non lo aveva detto mai a nessuno e avrebbe mantenuto il segreto ancora a lungo, se il nostro rapporto non si fosse logorato a tal punto da spingerla a dirmelo per chiedermi di andarmene di casa, perché lo stato in cui si trovava non le permetteva più di vivere il nostro conflitto quotidiano. Stordito, bofonchiai qualcosa sul fatto che certe cose non si possono dire in questo modo, ma ero già solo, parlavo tra me e me. La stanza mi girò attorno, cercai conforto nelle facce di Al Pacino e Robert De Niro, che mi guardavano dai poster dei miei film preferiti e, seppur di nessun aiuto, mi sembravano bravi anche in quel momento. Lasciai mia madre in piedi e scappai da casa come si scappa da un’imminente esplosione, mi sentivo molto simile a quei personaggi dei cartoni animati che fuggono senza accorgersi di portarsi dietro la bomba.

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5 commenti su “LA BOMBA

  1. a volte il modo migliore per salvare il rapporto coi genitori è mettere grandi distanze.

  2. c’è una frase di una canzone di cremonini che mi rimase impressa, rivolta ai suoi genitori e diceva “se son stato così lontano è stato solo per salvarmi”. anche io ho cominciato ad essere consapevole dell’affetto e della tenerezza che provo per i miei stando lontana. non ho figli e certe volte mi sento quasi sollevata di non dover gestire un rapporto umano che è, secondo me, tra i più complessi. Baci.

  3. non si dovrebbe mai nascondere una cosa così imporatante
    negli anni ho imparato sempre di più quanto sia difficile essere figli, forse tanto quanto essere genitori…
    ma le colpe non sono mai soltanto nostre
    abbraccio

  4. quanta amarezza … in questa mamma. Forse era solo una richiesta di aiuto. Espressa con un codice al contrario .. .. come i bimbi. Che i genitori anziani poi sono così … bimbi.

  5. http://www.sgi-italia.org/riviste/bs/InternaTesto.php?A=1473&R

    mi permetto di lasciarti questo link… Quando hai tempo leggilo, fino in fondo, non fermarti… E poi fammi sapere cosa ne pensi. A me ha aperto gli occhi sulla sofferenza legata ai miei genitori, al rancore, alla rabbia… E ha sciolto tanti nodi della mia vita…

    Un abbraccio.

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