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(RI)MORSO

Un chien andalou - BunuelIl delitto di via Poma è ancora un mistero dopo diciannove anni. È di questi giorni la notizia che forse un morso ci dirà la verità. O forse no. Grazie alle nuove tecnologie è sempre più difficile che qualcuno riesca a sfuggire alle proprie responsabilità. Sono veramente pochi i delitti che rimangono irrisolti. In questo paese la giustizia procede alla velocità di un bradipo zoppo, magari passano vent’anni, ma il colpevole alla fine viene identificato. Quando questo non avviene, molto spesso è per mancata volontà, per interessi, diciamo così, superiori. Penso invece ad altre epoche storiche, quando gli assassini avevano molte più possibilità di farla franca, quando non esistevano le indagini e tanto meno i sofisticati strumenti investigativi, ma esisteva ancora quel sentimento chiamato rimorso. Molti hanno ucciso e non hanno mai pagato, ma altri, costretti dal rimorso per l’orrore compiuto, hanno confessato liberandosi la coscienza da un peso enorme. Il rimorso come un campanello d’allarme della nostra anima. Una sorta di dispositivo morale che segnala quando la misura è colma. Mi sembra che con il migliorare delle tecniche investigative, questo limite si sia alzato sempre di più. La tolleranza alle proprie meschinità è quasi infinita ormai. È la scienza che deve provare il delitto, non la coscienza. Forse un morso ci dirà la verità, ma nessun rimorso, sia chiaro.

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6 commenti su “(RI)MORSO

  1. 7 agosto 1990…Bastera’ un morso per sfamare il lungo digiuno di verità?

  2. No, non basterà.. Diciamo che l’appetito vien mangiando!

  3. Il giallo dell’estate ’90. Sembra che gli assassini o presunti tali scelgano apposta questa stagione per giustiziare le proprie vittime.E se non c’è un cadavere si va a scavare nel passato, anche vent’anni dopo e grazie alle nuove tecniologie. Meglio tardi che mai ? I rimorsi sono di un’ altra epoca. Come dire : ” morsi e rimorsi storici “

  4. spesso rifletto su questa cosa che hai descritto bene nel tuo post. anche perchè spesso i “fatti” oggettivi non esistono. i fatti vanno sempre interpretati. nei tanti processi indiziari che si susseguono spesso mi chiedo come sia possibile che, se l’imputato è colpevole, non mostri mai un minimo segno cedimento. che inquietudine.

  5. Complimenti davvero per il post, per il contenuto, il gioco tragico e irresistibile delle parole. Da riflettere.

  6. ma non hanno detto che è stato il fidanzato?cmq bel post bel gioco di parole…
    ciao:-)

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