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V(U)OTO A RENDERE

votantoniovotantoniovotantonioUna volta in periodo elettorale ci si chiudeva in casa a guardare ore e ore di Tribuna Politica, si sfogliavano contemporaneamente tutti i quotidiani, i settimanali, i mensili e con avida curiosità si cercava un indizio, una traccia, un dettaglio in grado di stimolare una propria e convinta opinione. Un occhio era dedicato alla lettura, rapida e convulsa, l’altro era incollato alla televisione sul primo piano del politico di turno, che vomitava parole su parole senza mai dire niente. Oggi, che siamo costretti a subire questo squallido teatrino quasi tutti i giorni, si aspettano le votazioni come unico momento in cui finalmente tutti, o quasi, tacciono! Si ha voglia di uscire all’aria aperta in cerca di un po’ di sole, piuttosto che chiudersi in casa con Bruno Vespa! Ma anche il meteo sembra schierato contro il cittadino elettore, infatti per uno strano disegno celeste, da un po’ di tempo a questa parte il sole è protagonista solo dei giorni feriali, durante i festivi, puntualmente, si affacciano tuoni e fulmini! Non resta che andare a votare. Alle 14.59 arrivo al seggio. Sono il primo. La scenografia è la stessa dal 1948. Entro in un’affascinante cabina vintage e mentre spiego la mia scheda ripasso mentalmente le ultime prime pagine della stampa italiana e straniera. Gli articoli non sono sulle elezioni in Europa ma sulle erezioni a Villa Certosa. Sono tempi… duri! L’immagine dell’uccello di Topolanek mi fa compagnia mentre scrivo la mia ics! Ripiego. Infilo nello scatolone ed esco. Una simpatica vecchietta ci rimane male quando si accorge di non essere la prima a votare ma la seconda! Decido di infierire. In segno di vittoria alzo le braccia con i pugni chiusi e gridando “Ho vinto io” guadagno l’uscita tra lo stupore generale. Mi sento più leggero, ma è solo un’illusione, dopo pochi passi capisco che quello che sento dentro è un grande vuoto. Votare è come tirare lo sciacquone pur sapendo che non c’è acqua, la merda resterà lì ma tu hai fatto il tuo dovere…
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4 commenti su “V(U)OTO A RENDERE

  1. Complimenti. L’ultima frase coglie in pieno il mio pensiero. E pensare che era la prima volta per me. E già sento troppa disillusione

  2. Accidenti, volevo essere il primo a commentare questo delizioso quadro elettorale che condivido in pieno. Ma c’è qualcosa che mi fa incazzare ed è il fatto che da oggi TUTTI diranno di NON aver votato la merda ! Ti assicuro che se sento UNO SOLO che si lamenta per come vanno le cose in Italia ( e purtroppo in Europa ) GLI DO’ UN PUGNO SUL NASO.

  3. incredibilmente perfetto il quadro che hai raccontato, forse mai come questa volta si vede lo squallore, o meglio si vede tutto quello che resta li e chi sa fino a quando!!!

  4. la metafora scatologica finale è perfetta..
    ah, se solo questo referendum fosse andato a buon fine..
    e se il nostro diritto avesse previsto l’impeachment..

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