4 commenti

IL TRENO DEI DESIDERI

IL TRENO DEI DESIDERIPer evitare la sgradevole sensazione di viaggiare in un carro bestiame, non tanto per il numero dei passeggeri, quanto per le esalazioni sudorifere di questi ultimi che si diffondono allegramente lungo le carrozze prive di aria condizionata, avevo deciso di viaggiare in prima classe, preferendo la puzza sotto al naso a quella delle ascelle. Una scelta dettata quindi da uno scatto d’orgoglio economico e da un rifiuto del mio naso ad assaporare nuovamente effluvi pestilenziali. Tutto molto bello, se non fosse che nelle due occasioni in cui ho scelto questa soluzione, una volta l’aria condizionata era guasta anche in prima classe, la seconda volta l’Intercity che aspettavo sarebbe arrivato con un ritardo di cento minuti e sono salito su un regionale fatiscente senza servizi igienici! Puntualmente il capotreno ci informava che avevamo diritto al rimborso del cinquanta per cento del biglietto. È un mistero tutto italiano il perché una società non fallisca pur collezionando una quantità spropositata di rimborsi, ma la chiave di lettura evidentemente è proprio nella desinenza del nome stesso della società in questione. Cosa ti aspetti da un’azienda che si chiama Trenitalia? Che i treni funzionino come il paese! E non è un caso che Alitalia offra gli stessi privilegi di Trenitalia! È un marchio di fabbrica, uno stile, una firma e direi una garanzia, quella di trasformare un semplice viaggio di un ora tra due grandi città occidentali in un viaggio movimentato e pieno di incognite, regalandoti a prezzi scontati le emozioni di un viaggio avventuroso che neanche in Kazakistan potresti vivere!
Annunci

4 commenti su “IL TRENO DEI DESIDERI

  1. Certe notizie fanno male AR”CORE”!!

  2. Passano gli anni, cambiano i governi, investono miliardi, ma il risultato è sempre quello. Sconfortante.

    Forse il marchio di fabbrica di Trenitalia è proprio così: servizi scadenti, ritardi semi-garantiti, incognite di ogni tipo, tratte in stile tradotta militare, treni per pendolari e lunghe percorrenze indegni, prezzi alle stelle in rapporto a quanto elencato in precedenza e alla media europea (dove magari costa un po’ di più ma si viaggia decorosamente).

    Un giorno chiameranno qualche esperto illuminato e strapagato per trovare una soluzione a questi problemi imbarazzanti.
    Il genio dopo due giorni di ragionamenti matti e disperati, lungimirante, dirà al consiglio di amministrazione: “Ho risolto tutto, il problema è nel nostro nome. Da domani ci chiameremo TreniGermania e tutto funzionerà!”.

    Omaggi binari, G.

  3. raramente prendo il treno e la prossima settimana dovrò ahi me!
    dopo la tua esperienza che dire… quasi quasi torno al mio vechio autostop.

  4. Bè dai guardala con una nota positiva,almeno vivi l’incognita dell’avventura…..muhaaaa…grazie trenITALIA…eheheh…mi consenta…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: