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NON APRIRE QUELLA PORTA

Porte aperteNulla in contrario contro chi decide di privatizzare il blog, ci mancherebbe altro, ognuno è libero di scegliere in base alle proprie esigenze, se scrivere per se stesso, per tutti o per pochi intimi. Ma quello che mi incuriosisce è che saltellando qua e là nella blogosfera se ne trovano alcuni con la porta chiusa e un messaggio per il lettore vagabondo capitato lì per caso. Niente di strano nel trovare avvertimenti di una crisi di fantasia che rimanda l’apertura del blog a tempi migliori, lo stesso vale per chi è infastidito da commentatori anonimi incalliti e quindi chiude per proteggersi. Chi invece per scelta, ha deciso di aprire la porta solo a coloro che invieranno una breve descrizione di sé, merita tutta la mia curiosità! Sul genere ne ho trovati diversi e mi domando: perché per poterti leggere (tra l’altro al buio) devo raccontarti qualcosa di me? È come andare in libreria e scegliere un libro solo dal titolo, senza poter sfogliare qualche pagina o leggere il retro della copertina e una volta scelto, andare alla cassa e sentirsi dire che per avere il libro l’autore richiede una breve descrizione di sé e delle motivazioni valide che giustifichino l’intenzione di leggere proprio quel libro! A parte il fatto che potrebbe essere facile mentire e scrivere un qualcosa di interessante solo per farsi aprire la porta, ma poniamo il caso che io sia sincero, ti racconto qualcosa di me, quindi mi espongo in prima persona, si apre la porta e magari mi ritrovo a leggere il diario di una psicopatica che non fa altro che lamentarsi e scrivere orribili poesie su tutti i suoi guai! Tra l’altro sopporto sempre di meno tutte quelle persone che si lamentano. Sarà che ognuno ha il suo metro, ma io sono per lo sfogo, che è subitaneo, impellente e occasionale, detesto invece il lamento come musica di sottofondo, una litania inutile che alcuni amano senza rendersene conto. A queste persone suggerisco di chiudere molto bene la porta e non invitare nessuno!
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16 commenti su “NON APRIRE QUELLA PORTA

  1. nice
    un bel pezzo.

    io intanto vado tranquillo,
    poi pero ti faccio sapere.

  2. io sono una lamentatrice di prima categoria.
    d’altronde, se non mi lamento sul MIO blog, dove vuoi che lo faccia?
    su quello degli altri? sul TUO??
    ;O)

  3. non avevo riflettuto sulla differenza tra sfogo e lamento…e mi sembra significativa. non farei mai richiesta per leggere il blog “privato” di qualcuno. la mania di protagosimo – mascherata nei modi più assurdi – è una brutta bestia. baci.

  4. La lamentela é una scelta di vita, chiudersi a riccio e pretendere che qualcuno per consolarti bussi con le nocche sui tuoi aculei é satanico. Chiedere informazioni su chi eventualmente vuol prendere le tue difese é addirittura incomprensibile. C’é sotto qualcosa che mi sfugge. Bel pezzo, come sempre ! Ciao Zot, un abbraccio.

  5. haahahah!!!
    che dire… “eccellente, eccellente” con le punte delle dita unite avanti a sé e un’aria sinistra.

  6. Mi chiedo se le caratteristiche per poter accedere a questi blog siano di natura fisica,intellettuale,demenziale…poi ti faranno gli esami ?Passi lo scritto ma poi ti bocciano all’orale…che sfiga….si stannno gelminizzando pure i blog….vedi tu..

  7. forte e chiaro…mi piace…ciao:)

  8. Tra le tante inutili si potrebbe sempre fare una proposta di legge che trasformi in newsletters i blog privati.
    Con preventivo test del QI da superare ovviamente
    🙂

  9. la fatidica selezione all’ingresso???

  10. Il lamento è molto più facile e veloce dello sfogo. Per lamentarsi basta che ci sia qualcosa che non va bene o che non va come si desidera (e si trova sempre), lo sfogo presuppone l’analisi e un approccio critico alle situazioni.
    A meno che non abbia un forte spirito da crocerossina, quelle porte rimarranno chiuse, solo che i lamenti si sentono anche fuori purtroppo!

  11. e mi raccomando di dire come sei vestito

  12. Ma mica una descrizione. E’ che magari uno vuole essere sicuro, o quasi, che fra chi càpita di lì non ci siano ad esempio colleghi, parenti, ex fidanzate eccetera. Per dire.

  13. Ciao, sono una psicopatica:-)
    Vuoi aprire quella porta?!

    :-)))))))))))))))))))))))))))

  14. ho il mio blog/lamento preferito che detesto… quando mi sento in pace con il genere (femminile, per lo più) vado a leggerlo e mi ritorna quella dose di nervoso…

  15. oh… che bel post! anch’io davanti alle porte chiuse non provo nessuna curiosità… però mi sa che servono a nascondere segreti di cui ci si vergogna.
    il che fa il paio con i lamenti, che spesso coprono verità che non si possono dire per via delle proibizioni.
    insomma, è un cerchio decisamente chiuso…
    ; )

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