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KABOOM

KABOOMIn Afghanistan si continua a combattere una strana guerra. Non vedo eserciti che si fronteggiano sul campo, non vedo trincee, non vedo battaglie. Solo attentati, rapimenti, violenze di ogni genere e tanti, tantissimi eroi. Quanti eroi ci sono in una guerra? Quanti in questa guerra? Se per essere un eroe è sufficiente credere fermamente nei propri ideali, nella propria missione, che sia patriottica o religiosa, allora anche i kamikaze e tutti i martiri di Allah sono degli eroi? Se per eroe si intende colui che rimane vittima di un attentato, allora anche tutte le migliaia di vittime civili sono degne di questo mitico appellativo? Chi è un eroe? Qualcuno che si rende protagonista di un’azione straordinaria sacrificando sé stesso per difendere il bene altrui? Quale azione è possibile definire eroica? Lanciarsi con una jeep imbottita di tritolo contro un contingente militare in missione di pace è da eroi? Morire in una missione di pace, saltando in aria senza avere la possibilità di difendersi è da eroi? Se i nostri soldati, se tutti i soldati presenti in Afghanistan sono degli eroi perché credono in quello che fanno, mi domando allora, in che cosa credono gli strateghi che hanno spedito questi soldati in una terra così lontana e ostile? È con una missione di pace che si pensa di vincere sul terrore? È questa la strategia? C’è una strategia? È svolgendo il ruolo di bersaglio che si combatte pienamente una guerra? Non sono un esperto, so soltanto che la guerra ha sempre fatto parte della lunga storia dell’uomo e molto probabilmente sarà con una guerra che finirà la breve storia dell’uomo, ma una cosa dovrebbe essere chiara a questo punto, combattere una guerra a metà moltiplica gli eroi, dimezzandone però, il senso del loro sacrificio.
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4 commenti su “KABOOM

  1. bel post. forse il nodo del problema è proprio questa ambiguità malcelata tra “missione di pace” e “guerra al terrorimo”. forse i nostri politici, chi ha elaborato o accettato una strategia alla base dell’intervento, pensa, parlando di “eroi”, di scaricarsi la coscienza.

  2. l’ambiguità… ogni morto è un morto ma voglio credere ci possa essere una scala di valori

  3. Pare di essere in un teatro dove tutti recitano una parte, anche i cosiddetti eroi….

  4. Giro girotondo, come e’ bello il mondo, come e’ bella la terra, tutti giù per terra!! (uomini, donne…. bambini)

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