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L’ULTIMO DOMINATORE DELL’ARIA

Ordigno fine di mondoIn America tutto è esagerato e a Miami il caldo umido di Agosto non fa eccezione. Uscendo dall'aeroporto, sono passato in un attimo da una temperatura di 15 gradi a una di 45, con un tasso di umidità dell'82%, ho avuto come l'impressione di uscire da un frigo ed entrare in una sauna guasta. Mi sono liqueso all'istante, come il poro toto di Gigi Proietti, di cui rimase soltanto l'asciuttamano. Miami: in principio c'erano il sole, la sabbia e le palme, poi vennero la coca, le tette rifatte e l'aria condizionata. Infatti, uno dei pericoli più diffusi a Miami è lo shopping shock, la terrificante paralisi da escursione termica. Un fenomeno che si abbatte sull'ignaro turista che, a passeggio sotto il sole cocente, compie l'insano gesto di entrare improvvisamente in uno dei tanti negozi. Il poveretto viene congelato all'istante sotto il getto dei condizionatori che sparano aria a temperature glaciali, tra i 5 e i 10 gradi. Fortunatamente i negozi sono dotati di una piccola sala di rianimazione, ma per i casi più gravi, c'è del personale specializzato che in tutta fretta carica i corpi rigidi sul carretto di un risció, per poi scaricarli direttamente sulla spiaggia, dove gli verranno applicate delle miracolose flebo di moijto, un vero toccasana. Altro fenomeno curioso è la gioia di sentirsi vivi attraverso l'uso della carta di credito, la quale prende vita e agisce autonomamente, strisciandosi da sola in giro per le vie della città. Non sei tu a portarti dietro la carta di credito ma è lei che porta in giro te! Senza, semplicemente, non esisti. Andare a Miami è un po' come andare a casa di Scarface, è una città stupefacente! Il luogo sicuramente meno indicato per stare lontano dalle droghe. Ora capisco perché Lapo Elkann ha scelto una clinica di Miami per disintossicarsi… A proposito di cliniche, la chirurgia plastica probabilmente nasce proprio in questa città, dove lo sport preferito delle donne è quello di rifarsi il seno con la stessa facilità con cui si cambiano il colore dei capelli. Anche i modelli dei manichini nelle vetrine dei negozi, giustamente, hanno solo tette in formato gigante. A Miami l'esagerazione è uno stile di vita. Non posso dimenticare le emozioni di un'insolita gita a bordo di un motoscafo, un Cigarette 1, una specie di Ferrari dell'acqua, in pratica un missile terra-aria che vola sulle onde. Abbiamo sfrecciato lungo le coste di Miami Beach fino a Downtown e abbiamo attraccato al molo di un pub. Ero convinto di andare a fare un giro in mare, magari anche due tuffi nelle acque di qualche atollo caraibico e invece mi sono ritrovato in costume, in un pub irlandese, a bere birra e a giocare a biliardo con due personaggi straordinari che somigliavano ad Hardcastle & McCormick, ma in versione alcolizzata. Indimenticabile il conto! Sono molti i ricordi di questo viaggio americano, il caffè cubano, la lunga strada per Key West, i temporali, i gatti polidattili a casa di Hemingway, i colori del mare, i cormorani che mi sfiorano la testa e Massimo Lopez che esce dall'acqua insieme a due bei ragazzotti… Me lo ricordavo in versione canguro a Canale 5 e me lo sono ritrovato a Miami in versione Sirenetta! Un ultimo ricordo lo dedico volentieri a un amico a quattro zampe che mi ha fatto compagnia durante questa bellissima vacanza, Sir Charlie. Un Cavalier King Charles Spaniel dal volto tenero, ma dallo sfintere lento, che adorava fare le puzzette in macchina ed era capace di rendere irrespirabile l'interno di un Suv in meno di quattro secondi, un record! Avrei voluto portarlo al parco divertimenti di Orlando, dove sapevo che stavano cercando il protagonista per il musical “L'ultimo dominatore dell'aria – le avventure di cane puzzetta Charlie”, ma purtroppo è intervenuta l'F.B.I., che lo ha preso sotto la sua protezione e lo ha spedito in missione segreta in Iran come arma di distruzione di massa.

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3 commenti su “L’ULTIMO DOMINATORE DELL’ARIA

  1. Sono stata a Miami 2 anni fa, 3 mesi, a lavorare…
    Una bella esperienza… Ma per la prossima avventura ho in mente una meta completamente diversa! Miami e' talmente oltre che per me e' fin troppo!
    Comunque rescoconto divertente!! 🙂

  2. Hai ragione, Miami è davvero oltre.. Ogni tanto sento proprio il bisogno di andare "oltre"! Buon viaggio!

  3. Da buona latina…..io trovo Miami la mia città preferita…. ; )

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