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CONFINI

CONFINISbagliando s’impara. Ma per imparare non basta sbagliare, è necessario anche capire dove e perché si è commesso un errore. Se nel mio blog mi presento con lo pseudonimo “zot” e da nessuna parte si legge il mio vero nome, mi sembra lampante che io non voglio far sapere quest'ultimo a chiunque passi di qui. Se in privato rivelo a qualcuno il mio nome, non credo che questa persona si debba sentire autorizzata a scriverlo pubblicamente, solo perché io non ho specificato il contrario. Se c’è una cosa che mi fa impazzire è l’ottusità unita ad una forma tipicamente italiana di arte dello scarica barile. Mi si dice, io ho sbagliato, ti chiedo scusa, ma è anche colpa tua perché non mi hai detto che non volevi far sapere il tuo nome. Ho accettato le scuse, ma questo non lo posso accettare. Se mi avessero detto semplicemente, scusa ho fatto una cazzata, perdonami, io non avrei avuto nulla da ridire, oltre il legittimo fastidio che la cosa mi ha procurato. Io sono libero di mettere la mia faccia nel blog, ma non il mio nome. Quando si entra nel blog di altri bisogna avere lo stesso rispetto che si ha quando si va a casa di qualcuno. Qualunque cosa io dica in privato deve rimanere tale. La distinzione non va fatta tra il contenuto di una conversazione e il nome proprio di una persona, ma tra ciò che si dice in PVT e ciò che si dice sul blog, ovvero l’unica distinzione corretta e rispettosa è tra privato e pubblico. Altrimenti diventa soggettivo distinguere tra contenuto e contenuto, tra informazioni e informazioni, e chi decide quale distinzione attuare e in base a quali principi? Non è più semplice e naturale separare tra privato e pubblico? Se altri blogger usano nickname e nome vero a me non interessa, non è questo il punto. E comunque sul mio blog non so dove tu abbia visto che io uso entrambi! Avresti fatto più bella figura se avessi riconosciuto la tua completa responsabilità, invece di riversare su di me parte di essa. Prendersi il diritto di rivelare il nome di chi ha deciso palesemente di non rivelarlo è una grande mancanza di rispetto, non riconoscere questo, significa non riconoscere i propri limiti. La tua libertà finisce dove comincia la mia!

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24 commenti su “CONFINI

  1. Credo sia giusto quello che dici, è importante leggere dentro il sentimento degli altri e le loro idee…

  2. Brutta cosa la superficialità.
    Concordo con te.

    S.

  3. a me era successo una volta, parecchio tempo fa, che una persona aveva messo il mio nome sul blog (di appunto era venuta a conosceza tramite pvt).
    la cosa mi aveva infastidita enormemente.
    però non avevo detto nulla, e ho "chiuso" i contatti. della serie: se non  arrivi a capire che ciò che scrivo il privato, sia pure il nome, non va messo sul blog, si vede che non hai capito nulla nella vita.

  4. di lezione ti sia. la prossima volta, quando ti firmi, aggiungi: ma ti prego di non eccetera.
    scusa il cinismo, ma alla mia età ho capito che se vuoi una cosa (dal rispetto alle caramelle) devi chiederle a gran voce.
    cia' 🙂

  5. Trattasi di dati sensibili da non violare in un contesto virtuale. No non c'è una regola scritta, ma esiste ed è fondata sul buon senso e sul rispetto reciproco. Sul nome, cognome, professione non esplicitamente resi noti pubblicamente dal bloggher stesso, per cortesia… shhhhht SILENZIO!!!
    E' scontato… dovrebbe esserlo.
    Personalmente io credo, a differenza di chi dice il contrario, di aver molto da nascondere del mio "superfluo esistere" e preferisco farlo liberamente nel mio blog. E ciò che è superfluo dire lo decido io. Con questo non volglio dire che mento su me stessa, semplicemente racconto quello che più mi somiglia.
    E' una scelta l'anonimato che mi rassicura, mi tranquillizza, perchè mi toglie le zavorre date dal contesto, mi libera dal mio quotidiano meno interessante.
    Se non dico nome e cognome è perchè voglio essere libera di dire "come realmente sono" a prescindere dal numero di matricola che il contesto sociale dove vivo mi ha appiccicato addosso.
    La libertà di poter disporre di se stessi, con il dovuto rispetto per chi ci sta attorno, è sacra! O così dovrebbe essere.
    Il mondo virtuale concede questa libertà di scelta e nessuno dovrebbe violarla.
    In realtà, se ci sentissimo veramente liberi, l'anonimato non dovrebbe servire. E invece serve a quanto vedo, perchè quanti di noi vi ricorrono?
    E poi diciamocelo senza ipocrisie: il mondo è bellissimo, ma non è sempre buonissimo; non sono fobica, ma nemmeno sono un'incosciente… cioè: a dire il vero sto cercando di imparare ad esserlo meno.
    Condivido la scelta di Zot quindi se non si fosse capito, anche quella di incazzarsi, seppure quella non si può considerare propriamente una scelta. 😀

     

  6. Pensa che invece a me chiedono "come ti chiami?", quando è scritto nel blog !!! ahahaha

    Scherzi a parte, condivido il tuo pensiero: c'è sempre meno privacy e rispetto altrui.

  7. Viviamo in una repubblica democratica fondata sui social network e tu ti stupisci.
    Cos' è in fondo un nome, quando c'è chi scrive ogni   fottutissima virgola su fèisbuc?
    Sei terribilmente out, per la miseria.

  8. @Lilabella
    E non tutti sanno leggere, evidentemente.
    @BloodOfPandora
    Mi fa piacere vedere che non sono solo io a pensarla così…
    @VelvetLust
    Soprattutto quando a scivolarci sopra è qualcuno che non ti aspetteresti..
    @iosempreio
    Io invece l'ho detto. Ma nell'oggetto del messaggio che ho inviato per far presente quello che era successso, avevo messo un sorriso, uno smile, proprio per far capire che la cosa mi aveva dato sì fastidio, ma un errore può succedere a tutti e quindi ho voluto usare il sorriso per stemperare… Per tutta risposta mi sento dire che in parte la colpa è anche mia perchè non ho specificato bla bla bla… Credo che tu abbia ragione, se certe cose non si capiscono…Peccato, però! 
    @ehvvivi
    Certo! Anche io ho sbagliato e questo mi servirà di lezione. Ma continuo a stupirmi che certe persone non arrivino a capire cose così evidenti…
    Hai perfettamente ragione
    @SAMOTHES
    Grazie, condivido parola per parola 🙂
    @Coccinella145
    Ahaha 😀
    La gente…sono strani!
    @BettyBryce
    Anche tu hai ragione a sottolineare il mio essere out… Ma chissà perché, pretendo rispetto lo stesso! 😉

  9. però sono allo stesso modo d'accordo con ehvvivi…non c'è scritto e non è stato detto, c'è quella sorta di rispetto che si deve, ma non sempre si può pensare e sperare che sia sottointeso, anche a me lo hanno fatto, ma ora come ora mostro senza riserve come mi chiamo

  10. Ma anche io infatti sono d'accordo con ehvvivi… E farò tesoro di quest'ultima lezione, ma resta la delusione, di ritrovarsi davanti a certe menti ottuse!

  11. Ci sono piccoli uomini e piccole donne anche nella realtà…
    La mediocrità è un male che ho sempre cercato di curare.

    S*

  12. C'hai proprio tanta ragione Paol… ops Zot!
    Ahahahah, ovviamente scherzo, mica lo so come ti chiami! 😀

  13. Negli ultimi tempi ho notato di essere parecchio out pure io…  mi devo preoccupare?

  14. Tesoro, capisco la tua indignazione.. è la stessa che provo io quando ricevo msg di posta e l'ordine è quasi sempre..
    – buongiorno
    e io penso che carino… allora scrivo buongiorno anche io..
    -da dv dgt
    che per i celebrolesi significa da dove digiti e già questo è un campanellino d'allarme, allora non dico la verità e scrivo quasi sempre roma.. e poi da lì il via a tutta una serie di come ti chiami, quanti anni hai, fino ad approdare a proposte sconce, immagini porno e link illinkabili.

    Ecco, non è la stessa cosa, ma il fastidio è quello.

  15. 'A Paole'! Chi t'ha fatto' ncazza a 'sto giro?!
    Vogliamo nome e cognome! :))))

    Ci sentiamo presto, posso pubblicare il tuo numero di telefono? 🙂

    Un abbraccio, Giangiacomo Antonio dei Gaetani.

  16. @VelvetLust
    Infatti, non a caso, mi tengo lontano da certe piccolezze! La cosa che mi ha dato più fastidio non è la svista che può capitare a chiunque, ma il fatto che dopo abbia dato la colpa a me… Si è rivelata una persona davvero piccola piccola
    @RedWingss
    Bene, da oggi sarò Paolo! 😀
    @SAMOTHES
    Non lo so… Ma puoi scrivere alla rubrica di Moccia, lui ha sempre una risposta buona! 😉
    @serrenett
    da dv dgt… Come mi sento vecchio!!
    Ora che lo so, se mi dovesse capitare risponderò così:  fict  Fatti I Cazzi Tuoi!
    @Giangiacomo Antonio dei Gaetani
    Caro Giangiacomo, se lo mertiterebbe! Dovrei pubblicare nome, cognome, indirizzo, modello di macchina e magari avvertiamo anche il marito… Ma anche se sono incazzato, resto sempre un conte e persone così piccole non meritano un briciolo di attenzione in più. Mi sembra che il destino si sia accanito già abbastanza sul suo piccolo cervello..

  17. Giusto perché Giangiacomo Antonio dei Gaetani mi ha anticipata…(click)

    M.oi!

  18. Ho scritto a Moccia:
    Caro Moccia,
    mi stupisco di me stessa, perchè ultimamente mi sento un po' out.
    Mi sai dare un perchè?
    Saluti SAMOTHES

    Mi ha risposto:
    Cara SAMOTHES
    ascolta le ragioni del cuore e vedrai che troverai una risposta a tutti i tuoi perchè.
    Saluti Moccia

    Gli ho riscritto:
    Moccia…. ma vaffan….!
    SAMOTHES

    ————————————————————————————————
    Zot, Moccia non funziona  

  19. Ma dai..?!

    Ho capito
    allora prova a scrivere
    alla rubrica di Barbara Alberti…
    se non dovesse soddisfarti neanche lei
    prova con la Pivetti!

  20. Barbara Alberti? Hmmmm….
    La Pivetti?

  21. Basterebbe conoscere i principi basilari della netiquette.
    O semplicemente della buona educazione.

    Su su, però adesso torna a scrivere!!!
    :o)

  22. io ho tre nomi sofia lucrezia e paola [ultimo all'anagrafe] nei miei vecchi blog ho sempre firmato con i primi due sin che un giorno con un'amico ho detto "all'anagrafe sono paola!"  non pensavo fosse un problema visto che lui mi chiamava sempre e ovunque Lupa eppure ogni volta che parlava di me su splinder mi chiamava Paola, il fastidio che tu dici lo conosco bene quindi e capisco pure che davanti alle scuse [e non parlo di scusanti] si deve pur mettere in disparte ciò che può avere infastidito, ma per quel che mi riguarda mi son detta che le cose per esser davvero taciute non devon essere ahimè raccontate – c'è una storia qui su splinder che ti voglio raccontare

    "una persona firmava i suoi post con nome e cognome e una sera disse ad una amica che non era vero e che si chiamava pinco palla, bene da quel giorno tra i privati se si parlava di lui lo chiamavano tutti con il suo vero nome e puntualmente si diceva … non dirlo però che lo sai"

    spero di aver reso …

  23. hai reso…
    se sarà così, pazienza 🙂

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