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PESCI FUOR D’ACQUA

happy-new-year-chuckPassando dal niente al troppo, ricordandosi che dove sembra che non ci sia niente potrebbe anche esserci troppo e viceversa, e che quindi sia il niente che il troppo potrebbero risultare fatali, mi viene in mente Porto Cervo. Sardegna coast to coast, al volante Franchina, la mitica freccia del Gennargentu, praticamente una sorta di Niki Lauda intrappolato nel corpo della Signora in giallo. Mentre la simpaticissima signora si lanciava in sorpassi azzardati, sfidando le leggi della fisica classica, tra una preghiera e l’altra ripensavo all'ultima tappa del nostro tour: Porto Cervo. Un curioso luogo-non luogo dove non c’è niente pur essendoci troppo. È un comune decisamente fuori dal comune, infatti è un consorzio, una specie di club esclusivo che, come tale, dovrebbe riservare l'ingresso ai soli soci. Invece, non solo può entrare chiunque, ma sembra gradito uno squallido turismo fatto di pellegrini morbosi che si illudono di vedere come trascorrono le vacanze i ricchi straricchi. Ho visto persino dei trenini turistici, come quelli che si vedono allo zoo, carichi di gente ansiosa di fotografare qualche vip annoiato! Ho provato un certo disagio quando ho addirittura scoperto che “sotto” la leggendaria piazzetta di Porto Cervo, quella dove ci sono i bar con i prezzi da mille e una notte, hanno realizzato una piazza seminascosta con un bar dedicato ai poveracci. Per evitare che altri, come me, si ritrovino senza volerlo nei panni del turista poveraccio, suggerirei ai soci dell’esclusivo club di Porto Cervo di sfruttare la presenza delle istituzioni sul territorio per chiudere militarmente i confini e dichiararsi Regno degli Emirati Sardi. Se Porto Cervo è un acquario per pochi e la coerenza è ancora un valore, se non hai uno yacht di sei piani e non sei un grande evasore di tasse, che cazzo ci vai a fare a Porto Cervo?

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10 commenti su “PESCI FUOR D’ACQUA

  1. Personalmente non ho mai voluto andare a Porto Cervo. E adesso capisco bene, bene anche il perchè. Nulla NON accade per caso.  

  2. Ci sono luoghi che non ispirano neanche la curiosità di uno sguardo perché si sa già cosa potrebbero offrire di non visto. Nulla.
    E magari uno poi rischia anche di cadere nel pregiudizio opposto, che sarebbe comunque sbagliato… Però ecco, nel caso di Porto Cervo, la tua esperienza potrebbe essere una prova di un non-pregiudizio, e anzi una prova provata di una realtà di cui si può benissimo fare a meno senza conseguenza alcuna.
    E grazie allora! 🙂

  3. @SAMOTHES
    Anch'io credo che nulla accada per caso 😉
    @plenamar
    Hai colto nel segno! Una prova provata sotto il segno del non pregiudizio… Era la mia prima volta in Sardegna, Portocervo è stata solo una micro parentesi di un giro in macchina lungo la costa. Se ne può fare a meno, ma vedere certe cose con i propri occhi rafforza il pensiero…

  4. preferisco cagliari.
    preferisco i luoghi della storia.
    il porto.
    i nuraghe.
    quella bellezza selvaggia che amo.

  5. @parlalafrancese
    Sono stato ad Alghero e dintorni, non conosco il sud della Sardegna.. Un giorno scoprirò anche quello 🙂

  6. Preferisco…vivere..il mondo.
    Tutto il resto è noia.E quando il trucco si scioglie resta solo una faccia grigia e sbiadita.
    Bentornato tra i miei pensieri.

    S.

  7. L' idilliaca ostentazione del nulla imperante.
    Che culo.

  8. Da sarda e cagliaritana doc non ho mai considerato Porto
    Cervo come parte della Sardegna. Cagliari e Alghero sono
    le città più belle ma l'entroterra, sopratutto nella zona di Nuoro,
    è un'autentica meraviglia. Porto Cervo lasciamola a chi non ha
    (più) fantasia.

  9. Si, certo, la Sardegna è altro, nuraghi( magnifici testimoni di un'epoca che fu), Barbagia, pecore e pecorino, quello che romani e toscani millantano come un loro prodotto, ma non esageriamo, sù, sù!

    Vogliamo togliere ai sardi il piacere di avere un mare che può portare ricchezza per la presenza di porticcioli nati per i ricchi? E che sarà mai! Almeno questo lo vogliamo concedere alla magnifica terra di Sardegna e sardi? Mi ricordo che quando ero piccola guardavo tra una tenda chiusa male e l'altra dentro al ristorante di lusso quando c'erano banchetti per matrimoni, ebbene , la mia fantasia galoppava anche se non avevo in casa i rubnetti d'oro come i miliardari o gli  sceicchi arabi non mi è mai mancato nulla e non li ho mai nemmeno invidiati da grande, Fare la differenza tra una cosa per ricchi e una per "poveracci" non mi tange, non mi fa sentire in imbarazzo o discriminata, se non posso comprare la borsa da 2000 euro e compro quella da 100 non mi fa star male, la ricchezza è altro, ma non me la prendo con chi fabbrica o vende le borse da 2000 euro, Mi piace pensare invece che lo sfarzo è superfluo e inutile, che io e te siamo uguali allo sceicco  anche se prendiamo il caffè in una saletta per poveri solo di tasca.
    Buonissima giornata!

  10. Sei geniale
    Bello leggerti
    Mariagrazia

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