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VENCHI… AVANTI IL PROSSIMO

Se per caso vi trovate a passeggiare dalle parti di Piazza di Spagna e volete fare una piccola pausa golosa, vi suggerisco una tappa alla cioccolateria Venchi di Via della Croce. Non solo troverete un vasto assortimento di cioccolata in tutte le sue curiose forme di espressione pasticcera, ma soprattutto, avrete la possibilità di essere serviti da persone i cui cervelli sono fuggiti all’estero da parecchio tempo. Trovare tre straordinari imbecilli, tutti insieme in pochi metri quadrati, non è cosa da tutti i giorni. Sono stato in attesa di essere servito per circa dieci lunghissimi minuti. Davanti a me i tre scienziati della cioccolata si agitavano, indaffarati in operazioni assolutamente misteriose e criptiche. Dietro di me, nel frattempo, si era formata una fila imbarazzante che terminava in Via del Babuino. Improvvisamente la commessa si sveglia dal suo letargo cerebrale, si accorge della mia presenza e delle 188 persone dietro di me e candidamente mi domanda in che cosa poteva essermi utile. A niente, pensavo tra me e me, ma ho risposto dicendo che avrei gradito una semplice cioccolata calda. Sono tre euro, mi risponde. Le allungo un biglietto da cinque, lo guarda, guarda il cassetto della cassa e diventa di pietra per altri due minuti. Quando si sblocca ha un’espressione simile a quella di una barbabietola e mi dice che non ha il resto. Si guarda attorno, come se qualcuno le avesse chiesto il risultato di una divisione a sette cifre con le virgole, continuando a ripetere che non poteva darmi il resto. Momenti surreali. Qualche giapponese comincia a scattare delle foto. La cassiera mi ripete che non sa che cosa deve fare e io la guardo con la stessa curiosità con cui da bambino guardavo certi strani animali allo zoo. Mi riprendo i miei cinque euro e con una calma che non mi appartiene le dico che lo scontrino se lo può anche tenere, evitando di suggerirle dove dovrebbe conservarlo, e la ringrazio per la straordinaria esperienza che mi ha regalato, confessandole che non avevo mai visto un unico neurone albergare in tre teste differenti. Spero di vedere il vostro caso in una puntata di Kazzenger. Avanti il prossimo.

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6 commenti su “VENCHI… AVANTI IL PROSSIMO

  1. Non sono d’accordo, io son sempre stata servita nel migliore dei modi, lo staff è preparato e cordialissimo. Piazza di Spagna è impraticabile nel weekend, purtroppo hai scelto la giornata sbagliata. Io credo comunque che chi si mette in fila durante quei giorni è consapevole di dover aspettare – anche molto – prima di poter essere servito. Come hai scritto tu si crea una fila abnorme (a conferma della qualità del prodotto) e, se ci hai fatto caso, gli stranieri impiegano 5 minuti a testa prima di scegliere il proprio gusto di gelato o cioccolata e questo è indipendente dai chi ci lavora. Capisco il tuo disappunto ma le critiche a livello personale non sono state molto carine. Io son cliente da quando hanno aperto! Ciao 🙂

  2. Ciao Ilaria 🙂 ben arrivata da queste parti. Se ho capito bene dovresti avere più di 130 anni… Complimenti! Forse il segreto della tua longevità è da ricercare proprio nella buonissima cioccolata Venchi. 🙂 Non ho motivo di mettere in dubbio le tue parole, ma evidentemente in tanti anni hai smarrito il senso dell’ironia… Mi ricordi molto quei politici che rispondono seriosi ad una battuta sarcastica. Detto questo (sempre con il sorriso sulle labbra), che tu ci creda o meno, eravamo solo due clienti dentro al negozio e la fila si è formata non per l’indubbia qualità del prodotto, ma per la dubbia professionalità di chi si trovava in quel momento dietro al bancone. Lo staff sarà anche preparato e cordialissimo come dici tu, ma la mia esperienza è stata diversa. Io c’ero e con me c’erano anche altri romani che giustamente si sono lamentati. Non abbiamo aspettato tutto quel tempo perchè c’erano i turisti o perchè c’era tanta gente… Vedi, l’ironia, oltre ad essere una sana valvola di sfogo, è una lente deformante con la quale osservare la realtà, soprattutto quella più fastidiosa. Illumina una verità da un angolo diverso, cogliendone gli aspetti più interessanti ma deformandoli al servizio di un sorriso o di una risata… Posso non essere riuscito in questo, ma i miei pensieri li hai trovati scritti su un blog dichiaratamente ironico e non sul sito del Gambero Rosso o della guida Michelin..
    Se il cliente ha sempre ragione, il cliente insoddisfatto, più che mai! Spero che stavolta tu abbia colto l’ironia anche nella mia risposta… 🙂
    Vado a farmi una cioccolata calda…Venchi pure tu? 😉

  3. Non sto li a sindacare la tua esperienza, i problemi capitano a chiunque e ovunque. Io ho parlato della mia di esperienza e non ho mai avuto di questi problemi. La tua però è ironia molto spicciola, quella sarcastica ed ingiusta e che non ha alcun senso perchè una persona adulta dovrebbe evitare battutine del tutto fuori luogo su ragazzi di 20 anni che magari studiano, lavorano, vivono da soli e si pagano un’affitto. Ti ripeto, ognuno è libero di dire la sua ma tu non puoi permetterti di dar del decelebrato a nessuno perchè sei offensivo. E’ proprio per persone saccenti come te che l’Italia va a rotoli credimi! 😉

    La cioccolata calda me la gusto da sola grazie.

    Alla prossima!

  4. Per la serie: “IRONIA SPICCIOLA,PER FAVORE, CHE NON C’HO IL RESTO”
    – Ovvero come trasformare il fastidio di un commento a sproposito in uno stimolo creativo –
    Immagino un ‘operatrice di un call center che a tutte le telefonate che riceve risponde mettendo in dubbio il disservizio o il disagio segnalato. Invece di accogliere e registrare le lamentele e gli sfoghi di chi telefona, prende le difese dell’ufficio criticato e porta avanti una surreale battaglia personale contro il cittadino, in un crescendo di folli elucubrazioni mentali… Alla fine il cittadino, stanco e confuso, accetterà anche di versare una somma di danaro sul conto della cassa previdenziale a favore degli impiegati statali…

    …“E’ per quelli come voi che l’Italia va a rotoli!” ahahah veramente da morire dal ridere…

  5. Visto che c’hai l’ironia spicciola e non serve il resto, la cioccolata da Venchi la offri a me?
    🙂

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