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SABATO ARAMAICO

Ogni sabato mattina un uomo si alza per andare al supermercato, sapendo che dovrà correre più veloce del carrello leopardato. I carrelli leopardati sono spinti da donne che prima di uscire di casa hanno fuso due pensieri davanti al guardaroba: “Me metto la prima cosa che trovo” e “Se capita vado pure a letto col primo che trovo”. In genere usano il carrello anche se devono comprare solo un lucida labbra. Non sorridono mai, sono veloci, ma sono anche capaci di improvvisi e straordinari rallenty davanti al reparto surgelati. Se vi fermate a guardare siete fregati. Un’altra grande minaccia sono quelle signore anziane che avanzano tra i corridoi aggrappate a un deambulatore con le ruote, agganciato ad un carrello, trainato da un filippino. Nulla può fermare questa carovana di ferro. Una lenta via crucis che spesso si conclude con il suicidio del filippino alle casse. Si racconta che un tempo, quando ancora non c’erano i filippini, qualcuno tentò di abbattere una vecchina a fucilate, ma lei continuò imperterrita a strisciare finché non raggiunse il reparto dei semolini. Altri nemici in agguato sono i banchetti promozionali di cibo e bevande, dove simpatiche ragazze vi inviteranno ad assaggiare un caffè, un pezzo di parmigiano, una spremuta di arancia o un budino al cioccolato. Non assaggiate tutto insieme se non volete conoscere da vicino i bagni del vostro supermercato di fiducia. Una volta raggiunte le casse non illudetevi di essere fuori pericolo. Dovrete scegliere la cassa con la fila più corta ma dovrete valutare anche la velocità di scorrimento. Tutti calcoli inutili, sceglierete sempre e comunque la cassa dove terminerà il rotolino di carta per gli scontrini, dove un genio romperà una bottiglia di olio di oliva sul nastro trasportatore e dove qualcun’altro, avendo dimenticato di pesare la verdura, costringerà la cassiera a raggiungere il reparto frutta e verdura che si trova a circa settecento metri dalle casse. Superato tutto questo uscirete dal supermercato con la stessa soddisfazione di chi ha appena superato i test per entrare nei Marines. Ma proprio quando starete pensando che non c’è più niente che possa sorprendervi, le buste di plastica che avete in mano cederanno, lacerandosi in brandelli e facendo rotolare tutta la spesa giù per la discesa. In quel preciso istante avrete imparato a bestemmiare in Aramaico antico.

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2 commenti su “SABATO ARAMAICO

  1. Hahaha no ti giuro, ho riso un sacco. Si, ho riso della sfiga altrui. 😉
    No davvero, complimenti, hai uno stile di scrivere pazzesco.

    p.s. ma quante categorie hai?

    Anna.

  2. Grazie 🙂 La questione delle categorie credo sia collegata al passaggio dal vecchio splinder a wordpress… Forse dovrebbero essere convertite in tag…

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